Da domenica 28 giugno e fino a domenica 4 ottobre l’Accademia Tadini di presenta “La Casa delle Storie”, mostra partecipata allestita negli spazi del museo, nata dal dialogo tra il patrimonio artistico dell’Accademia e le storie personali di 29 partecipanti.
Il progetto nasce da un’idea di Marco Albertario, direttore della Galleria dell’Accademia Tadini, in collaborazione con Maria Grazia Panigada di Patrimonio di Storie e Giovanna Brambilla, esperta di educazione al patrimonio culturale, con l’obiettivo di costruire un percorso partecipato capace di mettere in relazione le opere del museo con le memorie, gli oggetti e i racconti della comunità. Avviato nel mese di gennaio 2025, “La Casa delle Storie” si è sviluppato come un vero e proprio percorso di partecipazione, ascolto e costruzione narrativa.
La mostra restituisce al pubblico l’esito di un processo condiviso che ha accompagnato i partecipanti alla condivisione del proprio racconto. Il percorso si è svolto attraverso un laboratorio di narrazione dedicato all’osservazione, alla descrizione e all’ascolto; un momento di avvicinamento alle opere della Galleria accostate a oggetti d’affezione da mettere. Da questo processo sono scaturite una serie di narrazioni registrate in video da Davide Bassanesi, che trovano ora forma espositiva nelle sale del museo.
Il cuore della mostra è racchiuso in una formula semplice e potente: 29 opere, 29 oggetti, 29 racconti. Ogni partecipante ha scelto un oggetto d’affezione e lo ha messo in dialogo con un’opera dell’Accademia Tadini, dando vita a un percorso espositivo in cui la storia dell’arte incontra le esperienze personali, i ricordi, le relazioni e gli sguardi della comunità. Gli oggetti di affezione dei partecipanti, evocati attraverso le narrazioni e la documentazione fotografica di Davide Bassanesi, saranno esposti nelle sale della Galleria dell’Accademia Tadini e del Museo dell’Ottocento. Accostati alle opere del museo, diventano chiavi di accesso alla memoria e danno vita a una mostra corale, fatta di connessioni inattese, rimandi emotivi e racconti condivisi.
Il progetto è realizzato con il contributo di Fondazione Cariplo, che attraverso il bando Luoghi da rigenerare 2023-2026 sostiene iniziative capaci di valorizzare il patrimonio culturale come risorsa viva per le comunità. Anche Regione Lombardia ha garantito il proprio sostegno attraverso il bando Avviso Unico Cultura 2025. Il sostegno di questi due enti consente a “La Casa delle Storie” di sviluppare un percorso in cui cultura, partecipazione e inclusione si intrecciano, rafforzando il legame tra museo, territorio e persone.
“Promuovere progetti come ‘La Casa delle Storie’ significa riaffermare il ruolo dell’Accademia Tadini come luogo di cultura, ma anche di incontro, ascolto e partecipazione. Il museo non è soltanto uno spazio in cui conservare il patrimonio: è una casa aperta alla comunità, capace di generare relazioni e di dare valore alle storie delle persone”, dichiara Mauro Torri, presidente dell’Accademia Tadini.
Marco Albertario, direttore dell’Accademia Tadini, spiega: “Questo progetto nasce dal desiderio di guardare il museo da una prospettiva diversa: non solo come luogo della storia dell’arte, ma come spazio in cui le opere continuano a parlare attraverso le persone che le incontrano. Gli oggetti portati dai partecipanti non illustrano semplicemente le opere: le riattivano, le avvicinano al presente, aprono nuove possibilità di racconto”.
“La Casa delle Storie nasce dall’incontro tra persone, oggetti, ricordi e opere d’arte. Ogni partecipante ha portato con sé un frammento della propria vita, trasformandolo in racconto condiviso. Il valore di questo progetto sta nella possibilità di ascoltare voci diverse e di riconoscere, attraverso il museo, quanto le storie personali possano diventare patrimonio comune”, dichiara Maria Grazia Panigada di Patrimonio di Storie.
L’esperta di educazione al patrimonio culturale, Giovanna Brambilla, aggiunge: “Lavorare sull’educazione al patrimonio significa creare le condizioni perché ciascuno possa sentirsi parte di una storia più ampia. In questo progetto le opere dell’Accademia Tadini diventano dispositivi di relazione: non oggetti distanti, ma presenze capaci di attivare memoria, dialogo e partecipazione”.
“La Casa delle Storie” si inserisce in un percorso di valorizzazione del museo come spazio di relazione, dove il patrimonio culturale diventa occasione di incontro tra generazioni, esperienze e sensibilità differenti. La mostra invita i visitatori a scoprire non solo le opere e gli oggetti esposti, ma anche le storie che li attraversano: racconti personali che, nel contesto del museo, diventano parte di una memoria collettiva. La mostra sarà visitabile all’Accademia Tadini di Lovere dal 28 giugno al 4 ottobre 2026 negli orari: martedì-giovedì 14.30-18.30; venerdì 14.30-18.30 e 20-23; sabato-domenica e festivi 10-18.30.



















