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Laghi bergamaschi: dai controlli ATS acqua eccellente ovunque (tranne uno)

Per la stagione balneare 2026 le acque dei laghi bergamaschi, dal Sebino all’Endine, da quello di Gaiano al lago Giudici di Rogno,  risultano “eccellenti” in tutti i punti monitorati, con la sola eccezione di una località del lago di Endine dove l’acqua è stata classificata come “buona”.
Ne dà notizia l’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo, ricordando che la classificazione viene determinata dal Ministero della Salute e deriva dalla elaborazione statistica delle analisi microbiologiche effettuate negli ultimi quattro anni: per l’anno in corso la classificazione è riferita ai dati raccolti nelle stagioni 2022, 2023, 2024 e 2025 ed è stata confermata dall’analisi preliminare eseguita nel mese di aprile 2026. Il criterio utilizzato per la classificazione è riassunto in questa tabella:

A oggi le acque balneabili, per essere tali, devono essere classificate come eccellenti, buone o sufficienti. Il controllo della qualità delle acque è affidato alla Struttura Complessa di Igiene e Sanità Pubblica, Salute-Ambiente (IPSA) di ATS Bergamo. Durante la stagione balneare, da aprile a settembre, vengono effettuati campionamenti con cadenza mensile. I controlli riguardano: 20 località sulla sponda bergamasca del lago d’Iseo; 14 località sul lago di Endine; 1 località sul lago di Gaiano (Endine Gaiano) e 1 località sul lago Giudici (Rogno).
Il monitoraggio del lago d’Iseo è svolto in collaborazione con ATS Brescia, al fine di garantire uniformità e completezza dei dati, grazie alla collaborazione dell’Autorità di Bacino Lacuale dei Laghi di Iseo, Endine e Moro, che garantisce la logistica necessaria. Per il monitoraggio del lago di Endine l’ATS Bergamo si avvale della logistica messa a disposizione dalla Polizia Provinciale.
La classificazione delle acque balneabili non tiene conto del fenomeno dell’eutrofizzazione, tipico dei laghi a lento ricambio d’acqua. L’eutrofizzazione è un processo legato all’eccesso di nutrienti come azoto e fosforo, che provengono soprattutto da fertilizzanti e scarichi presenti sui terreni e dilavati dell’acqua piovana, che favoriscono la crescita abnorme delle alghe. L’eccessiva presenza delle alghe, oltre a rendere l’acqua meno gradevole ai bagnanti, riduce la quantità di ossigeno disponibile in profondità, con effetti negativi per l’ecosistema acquatico.
ATS Bergamo monitora alcuni batteri fotosintetici, noti come alghe azzurre o cianobatteri, che possono produrre sostanze potenzialmente dannose per la salute dei bagnanti. Le analisi, in questo caso, vengono effettuate dal Laboratorio di Prevenzione di ATS Brescia. In presenza di livelli elevati di cianobatteri e/o di tossine e/o di segnali evidenti come schiume in superficie, possono essere adottati provvedimenti temporanei di divieto di balneazione a tutela della Salute Pubblica.
Tutti i dati microbiologici e chimico-fisici nonché tutti i provvedimenti di limitazione della balneazione eventualmente assunti dalle Amministrazioni Comunali sono aggiornati e disponibili sul Portale Acque del Ministero della Salutewww.portaleacque.salute.gov.it
Questa la situazione sulla sponda bergamasca del lago d’Iseo:

Questa la situazione del Lago di Endine e degli altri bacini minori della Bergamasca:

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