È stato inaugurato a Gaverina Terme, la mattina di giovedì 25 giugno, il ponte sul torrente Drione della strada 39, la provinciale che collega la Valle Seriana alla Valle Cavallina. L’intervento è consistito in due distinte opere: da un lato la riqualificazione del manufatto storico, dall’altro la realizzazione di uno nuovo che costituisce una seconda corsia di transito. L’intervento promosso dalla Provincia di Bergamo si inserisce in un vasto programma di messa in sicurezza e potenziamento della rete stradale con particolare riferimento ai nodi che negli anni hanno evidenziato le maggiori criticità.
I lavori nascono dalla necessità di un intervento straordinario sul ponte storico, costruito nei primi anni del secolo scorso, il quale a seguito di un’analisi effettuata dall’Ufficio Ponti e gallerie della Provincia presentava elementi di degrado tali da rendere necessaria l’istituzione del senso unico alternato e di programmare un intervento di manutenzione straordinaria oltre agli interventi di consolidamento di cui già era stato oggetto, che garantisse il transito a doppia corsia.
Il ponte storico, lungo 42 metri, ha subito un intervento di restauro con l’obiettivo di conservare le caratteristiche originarie e allo stesso tempo dotarlo di tutti i requisiti funzionali e di sicurezza prescritti dalla normativa vigente e adatto a svolgere i suoi compiti con adeguati livelli di sicurezza. Il ponte ha ora una corsia di 3,25 metri con un marciapiede rialzato di 1,5 metri e una nuova barriera di protezione. Il nuovo ponte, in accostamento a quello esistente, è dotato di una ulteriore corsia e marciapiede delle stesse dimensioni. E’ costituito da un arco ribassato in acciaio con soletta in calcestruzzo armato; l’idea progettuale della campata unica con struttura ad arco e le caratteristiche geometriche del ponte sono state scelte per coerenza con la presenza del ponte storico, che viene lasciato in vista, nel rispetto anche delle peculiarità paesaggistiche dell’area.
Il costo complessivo della riqualificazione e dell’ampliamento del ponte è stato di 2.375.000 euro ed è stato finanziato per circa 1.425.000 euro dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e per circa 950.000 di euro da Regione Lombardia. I lavori sono stati appaltati all’impresa Duci srl di Vilminore di Scalve, che si è occupata della riqualificazione del ponte esistente, e all’impresa Carpenteria Mazzoleni Carlo di Sorico (Como), che ha realizzato il nuovo ponte in allargamento. Il responsabile unico di progetto e direttore operativo è stato il geometra Marco Midali, del Servizio Ponti e Galleria della Provincia; il progettista e direttore dei lavori è l’ingegner Marco Moioli di Nembro, il collaudo statico è avvenuto a cura dell’ingegner Duilio Albricci di Grassobbio.
“L’iter di questo cantiere parte da lontano, da quando nel 2018, a seguito del crollo del ponte Morandi di Genova, il Ministero delle Infrastrutture chiese a tutte le Province di fare un elenco degli interventi di manutenzione più urgenti – ha spiegato il presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli –. Non potevamo farci sfuggire questa occasione e, infatti, la nostra Provincia fu la prima a rispondere: da lì si aprì la possibilità di avere i fondi necessari, con il fondamentale contributo della Regione Lombardia. Oggi siamo finalmente alla conclusione di questo progetto e siamo orgogliosi di dare chi vive in questa valle un collegamento sicuro ed efficiente, che tiene in considerazione anche le esigenze di pedoni e ciclisti”.
All’inaugurazione è intervenuto anche il consigliere provinciale delegato alle Infrastrutture, Francesco Micheli, che ha detto: “Sì è trattato di un intervento tutt’altro che banale, anzi estremamente complesso. C’era un ponte ammalorato da restaurare nel rispetto delle sue caratteristiche storiche e del paesaggio, e allo stesso tempo la necessità di mettere in sicurezza un punto di collegamento strategico della nostra provincia, con numerosi centri abitati interessati e che ha visto negli ultimi anni con considerevole aumento di traffico non soltanto da parte di automobili e mezzi pesanti, ma anche di ciclisti e pedoni che scelgono di godersi questa bellissima valle. Abbiamo raggiunto un ottimo risultato e per questo non posso che ringraziare tutti coloro che hanno dato il loro contributo ”.
Ha dichiarato l’assessora alle Infrastrutture e Opere pubbliche di Regione Lombardia, Claudia Maria Terzi: “L’inaugurazione sia del ponte storico riqualificato sia di quello nuovo sono la manifestazione del senso con il quale Regione Lombardia eroga risorse a favore dei territori. Questo intervento rientra infatti nella scelta politica regionale di sostenere gli enti gestori delle strade, come Province e Comuni, nella realizzazione di opere finalizzate alla messa in sicurezza e manutenzione della rete viabilistica. Il contributo di Regione di circa 950 mila euro è stato stanziato proprio per permettere la manutenzione straordinaria del ponte e le opere connesse, garantendo così standard di maggiore efficienza e sicurezza per la viabilità locale”.


















