Era scomparso dalla sera di mercoledì 17 giugno, quando era uscito per andare a pesca e non aveva più fatto ritorno. La moglie e il figlio avevano dato l’allarme ed erano scattate le ricerche, fino al ritrovamento del corpo di Remo Bonetti, 80 anni, che tutti a Pisogne conoscevano come la “sentinella del lago”.
L’allarme era stato lanciato dai familiari quando l’anziano non era rientrato. Il figlio William aveva poi trovato l’imbarcazione incagliata tra i canneti in località Pizzone, nel territorio di Pisogne, all’estremità nord del Sebino, senza però alcuna traccia del padre a bordo.
Subito erano scattate le operazioni di ricerca, coordinate dai soccorritori e dai Carabinieri, con il coinvolgimento anche dei sommozzatori che hanno perlustrato per ore l’area del ritrovamento della barca e lo specchio d’acqua circostante fino a trovare il corpo dell’80enne.
Ex operaio dell’Italsider, Remo Bonetti era un grande amante del lago. Negli Anni Settanta era stato fondatore e presidente del Gruppo soccorso sub Sebino, operava nella Protezione civile e passava gran parte del suo tempo nel lago o attorno, attento a segnalare eventuali problemi o situazioni delicate. Per questo il Comune di Pisogne gli aveva assegnato, due anni fa, il Premio San Costanzo. E proprio il sindaco Federico Laini lo ha subito ricordato su Facebook scrivendo: “Ci hai lasciato tutti senza parole, ciao Remo! Grazie per aver dedicato la Tua vita al volontariato, Pisogne e il Tuo Lago d’Iseo non Ti dimenticheranno”.
La salma di Remo Bonetti è nella sala del commiato Bergamelli di Costa Volpino. Venerdì 19 giugno alle 17 ci sarà la veglia, il funerale sarà sabato 20 alle 14,30 nella chiesa di Santa Maria Assunta di Pisogne. In queste ore sono in tanti a stringersi con affetto ai familiari, in particolare al figlio William e alla moglie Rita.




















