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Sanità: 500mila euro per salvare e potenziare la guardia medica in Valcamonica e Alto Sebino

Mezzo milione di euro per mettere in sicurezza ed estendere il servizio di guardia medica in Valcamonica, scongiurando i tagli e potenziando la risposta sanitaria sia per i residenti sia per i flussi turistici. È il risultato dello stanziamento di Regione Lombardia a favore dell’ASST Valcamonica, ottenuto grazie al lavoro del consigliere regionale di Fratelli d’Italia e vicepresidente della Commissione Sostenibilità sociale Diego Invernici.

Le risorse permetteranno di attivare, già dal mese di giugno, un modello organizzativo integrato con la Centrale Unica 116117. Il piano salva i presidi a rischio e ridefinisce l’offerta territoriale per l’intero anno e per i picchi stagionali.

“Questo stanziamento di 500mila euro – spiega Invernici – è un atto concreto per difendere la sanità di prossimità. Inizialmente le linee guida prevedevano la chiusura della guardia medica di Pisogne, mantenendo attivo il servizio solo nelle Case di Comunità di Darfo Boario Terme ed Edolo. Un’ipotesi che avrebbe penalizzato fortemente il territorio. Con questo intervento abbiamo garantito la continuità assistenziale a Pisogne, che rappresenta un punto di riferimento strategico: il suo bacino d’utenza serve infatti anche l’Alto Sebino e l’area del presidio ospedaliero di Lovere, nel territorio dell’ASST Bergamo Est, dove non è presente il servizio di guardia medica”.

Il nuovo modello organizzativo garantisce una presenza sanitaria diffusa lungo tutta la Valle, modulata in base alle esigenze dei residenti e ai flussi turistici stagionali. Durante tutto l’anno, le postazioni di guardia medica saranno stabilmente operative nelle Case di Comunità di Pisogne, Darfo Boario Terme ed Edolo. Inoltre, nei periodi di massimo afflusso turistico, in particolare nei mesi di luglio e agosto e tra dicembre e gennaio, l’offerta verrà potenziata con l’apertura di nuovi ambulatori diurni di guardia medica nelle Case di Comunità di Ossimo e Ponte di Legno, assicurando così una copertura totale che va dalla bassa alla media e alta Valle.

“Garantire la presenza dei medici sul territorio – conclude Invernici – significa dare sicurezza ai cittadini della Vallecamonica-Sebino e alle migliaia di turisti che frequentano i nostri comuni durante le vacanze. Rinforzare la rete dei primi interventi è la risposta più efficace per dare cure tempestive e, contemporaneamente, alleggerire la pressione sui pronto soccorso ospedalieri, evitando congestionamenti. Per questo risultato voglio ringraziare la direzione strategica dell’ASST della Valcamonica: la preziosa collaborazione e l’ottimo lavoro che la struttura svolge ogni giorno sono stati fondamentali per tradurre queste risorse in un piano organizzativo efficiente e vicino ai bisogni del territorio”.

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