Il Comune di Valgoglio ha detto no allo studio di impatto ambientale presentato dalla società FEI-Futuro Energetico Italiano Srl per il rilascio del permesso di ricerca mineraria a Novazza. Il parere è stato reso noto in queste ore nell’ambito della procedura avviata dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica che, oltre all’Amministrazione guidata da Angelo Bosatelli, coinvolge Regione Lombardia, Provincia di Bergamo, Comuni di Branzi, Carona, Gandellino e Ardesio, Parco delle Orobie Bergamasche, Autorità di Bacino distrettuale del fiume Po e Comunità montana Valle Seriana.
I diversi enti hanno fornito le proprie osservazioni allo studio di impatto ambientale presentato dalla società FEI dopo il sopralluogo compiuto il 10 luglio a Valgoglio in vista della chiusura della valutazione. Tra queste, quelle del Comune di Valgoglio che, “stante la complessità e il rilievo della questione, ha provveduto ad acquisire apposita relazione contenente le osservazioni e le conclusioni sotto un profilo tecnico redatta dal geologo Sergio Ghilardi”, già estensore dello studio geologico del Comune dell’alta Valle Seriana.
Le osservazioni di Valgoglio sono raccolte in un documento articolato e prendono in analisi gli aspetti geologici, tecnici, idrogeologici e strutturali, ma passano all’esame anche le tecniche di indagine. Rilevando che, se nella parte esterna della miniera lo studio è sufficientemente approfondito, per la parte più interna della miniera, “quella in cui si svolgeranno la maggior parte delle azioni di ricerca, risulta carente nelle indispensabili informazioni preventive sulle diverse tematiche”. Condizione questa scaturita dalla “non accessibilità delle aree generata dal sequestro amministrativo dei piazzali antistanti la miniera, imposto dal Demanio pubblico e dalla Procura della Repubblica”.
Sono diverse le ragioni che hanno portato il Comune di Valgoglio a esprimere parere contrario allo studio di impatto ambientale della FEI. In aggiunta alle considerazioni di carattere tecnico, il documento “evidenzia altresì che l’area antistante la miniera risulta attualmente sottoposta ad un provvedimento di sequestro da parte dell’autorità giudiziaria, stante la circostanza secondo cui l’area medesima è occupata in sostanza da una discarica di rifiuti, materiali e attrezzatura varia; tale provvedimento inibisce ogni utilizzo del piazzale stesso e conseguentemente ogni accesso alla miniera”.
Le conseguenze dell’attività di ricerca vengono considerate dal Comune “di particolare impatto sotto molteplici profili”, tenuto conto che Valgoglio ha “una popolazione inferiore ai 600 abitanti ed è caratterizzato da un contesto ambientale di pregio e con un’importante vocazione turistica”. Per la proposta della società FEI, quindi, si confermano le sensazioni iniziali di un percorso decisamente in salita.


















