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Sicurezza ad Alzano, doppio intervento dei Carabinieri: residenti e Comune chiedono misure concrete

Si è risolta con l’arresto da parte dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bergamo una situazione di forte tensione nel quartiere Le Piante, nella serata di lunedì 7 settembre, lungo la pista ciclabile del fiume Serio nel territorio di Alzano Lombardo. Un uomo di 45 anni, in evidente stato di alterazione e già noto in zona, da oltre dieci giorni viveva in un’auto fatiscente nel quartiere. Nonostante un precedente intervento dei Carabinieri e il ricovero in pronto soccorso, l’uomo era tornato sul posto continuando a molestare la zona. L’escalation si è verificata lunedì quando ha dato in escandescenze: ha danneggiato due auto e aggredito quattro passanti sulla ciclabile, per poi essere bloccato dai Carabinieri dopo un inseguimento lungo il fiume.

L’amministrazione comunale e la Polizia Locale, in costante contatto con le Forze dell’Ordine, hanno espresso gratitudine all’Arma per la tempestività e ai residenti per la responsabile collaborazione. Gli stessi abitanti avevano recentemente presentato un esposto al Sindaco chiedendo interventi concrete per la sicurezza, tra cui il potenziamento dell’illuminazione pubblica e installazione di telecamere nel parcheggio della ciclabile, la pulizia e potatura di cespugli e arbusti per eliminare zone d’ombra e un monitoraggio costante per prevenire fenomeni di spaccio e degrado.

Un altro episodio è avvenuto nella giornata di oggi, mercoledì 9 settembre. A darne notizia è il primo cittadino Camillo Bertocchi, che non entrando nei dettagli dell’accaduto, afferma che si tratta di un episodio che ha richiesto un intervento tempestivo a tutela della sicurezza delle persone. “Ringrazio le Forze dell’Ordine per la tempestività e la professionalità dimostrate e i cittadini per la preziosa collaborazione. Ora ci auguriamo che, nel rispetto dei ruoli e delle competenze di ciascuno, a fronte di fatti così gravi seguano provvedimenti conseguenti e che chi commette e reitera reati non venga messo nelle condizioni di tornare a farlo. Come Amministrazione continueremo a fare la nostra parte in modo costante e deciso, con vigilanza, interventi e coordinamento con le Forze dell’Ordine. Ma abbiamo bisogno che chi delinque risponda concretamente delle proprie azioni. Perché se alle attività di controllo, prevenzione e arresto non seguono conseguenze effettive, ogni sforzo rischia di essere vano. E questo, nei confronti dei cittadini e di chi ogni giorno lavora per garantire la sicurezza, non è evidentemente accettabile”.

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