Notizie

Cerete: restaurata, si ricolloca la pala di Gianantonio Guardi

Si è concluso il restauro di una importante pala di Gianantonio Guardi, su iniziativa di Fondazione Credito Bergamasco, e lunedì 26 ottobre verrà ricollocata alla sua sede originaria, la chiesa parrocchiale di San Vincenzo martire a Cerete Basso. Dopo l’esposizione a Palazzo Creberg, a Bergamo, prosegue la fase di riconsegna degli 11 dipinti restaurati dalla Fondazione nel corso del 2026.

Il dipinto di Guardi raffigura la “Madonna col Bambino e i Santi Silvestro papa, Caterina d’Alessandria e Antonio abate”. È conosciuta come “Pala Ferri” poiché nella chiesa di Cerete Basso è all’entrata a sinistra, sul primo altare, appunto quello della cappella della famiglia Ferri che commissionò l’opera. Risale al 1754 e diventa un vero e proprio documento genealogico, devozionale e giuridico. Infatti non celebra semplicemente la madonna e tre santi, ma visualizza la continuità storica della famiglia Ferri e il suo diritto sulla cappella: l’autore riceve dalla committente un programma iconografico già determinato dalla storia della famiglia.

Il lungo e delicato restauro è stato eseguito da Antonio Zaccaria, sotto la direzione di Filippo Piazza, funzionario della Soprintendenza di Bergamo e Brescia. Analizza il restauratore: “In Gianantonio Guardi irrompe la libertà del gesto, che è essenza stessa del Barocco. L’opera sembra nascere senza disegno, direttamente dalla luce: contrasti, chiaroscuri, sciabolate di colore, una pennellata libera e guizzante in cui resta impresso il movimento fisico della mano del pittore”.

A fine anno, con il completamento della campagna 2026, il numero complessivo dei capolavori restaurati dalla Fondazione Creberg dal 2007, nell’ambito del progetto “Grandi Restauri”, ammonterà a 142 opere, ben 181 dipinti se considerati singolarmente gli elementi dei polittici. “La nostra attività – spiega Angelo Piazzoli, presidente di Fondazione Creberg – non si configura quale ‘sponsorizzazione’ che prevede l’erogazione agli enti destinatari dei fondi messi a disposizione. Noi ci prendiamo in carico l’intervento in toto: dal supporto alle richieste di autorizzazione alla copertura assicurativa, dall’imballaggio al trasporto, fino alla conclusione del recupero e alla divulgazione nei confronti del pubblico”.

Condividi su:
Categorie: Notizie

Continua a leggere

Aperte le candidature per diventare un ragazzo “On the Road”
Russia e Ucraina: se ne parla martedì 27 ottobre a Clusone