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Clusone: sabato 17 ottobre penultimo appuntamento di “Musica Mirabilis”

Si avvia verso la conclusione la quinta edizione di “Musica Mirabilis”, il festival musicale internazionale intitolato a Giovanni Legrenzi che nel 2026 è dedicato al quarto centenario della nascita del compositore clusonese. Sabato 17 ottobre alle 20.45, nella chiesa di San Defendente di Clusone è in programma il penultimo concerto della stagione, “Legrenzi e la cantata barocca”.

A interpretare il concerto saranno Fulvio Bettini, basso, che vanta una lunga esperienza nel repertorio barocco e collaborazioni con ensemble internazionali come “Les Concerts des Nations”, “La Capella Reial de Catalunya” e “The English Concert”; Diego Cantalupi, arciliutista e musicologo, specializzato nella prassi esecutiva di liuto, arciliuto, tiorba e chitarra barocca e docente di liuto al Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari; e Davide Pozzi, clavicembalista e organista, docente di Clavicembalo e Tastiere storiche al Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari e di Basso continuo alla Civica Scuola di Musica “Claudio Abbado” di Milano.

Il concerto si apre e si chiude nel segno di Giovanni Legrenzi, attraverso quattro cantate tratte dalle “Cantate e Canzonette a voce sola”, opera dodicesima, pubblicate a Bologna da Giacomo Monti nel 1676: una raccolta che comprende 24 composizioni per voce sola e basso continuo, che rappresenta un capitolo tra i più significativi della produzione profana del compositore. Al centro delle quattro cantate sono l’amore infelice e il tormento del respinto, raccontati attraverso contrasti ricorrenti nella poetica barocca: il fuoco e il gelo, le catene e la libertà, la vita e la morte. La scrittura di Legrenzi alterna sezioni di recitativo e momenti più ariosi, affidando alla voce e al basso continuo il compito di seguire e amplificare le diverse sfumature del testo.

Alle pagine di Legrenzi si affiancano le composizioni strumentali di Benedetto Marcello, Bernardo Gianoncelli e Tarquinio Merula. Di Marcello sarà eseguita la Sonata in la minore, SF. 740 per clavicembalo; di Gianoncelli, detto il Bernardello, alcune Tasteggiate, un Balletto e una Corrente tratte dalla raccolta Il liuto; di Merula la Canzone V per cembalo.

Il concerto costruisce così un itinerario attraverso un secolo di musica tra Lombardia e Venezia: dalle canzoni strumentali del primo Seicento alle cantate della piena maturità barocca, fino alle soglie del nuovo gusto settecentesco. Al centro resta Legrenzi, formatosi a Bergamo, attivo poi a Ferrara e infine a Venezia, dove nel 1685 fu nominato maestro di cappella della Basilica di San Marco.

Con l’appuntamento del 17 ottobre “Musica Mirabilis” entra nell’ultima parte dell’edizione del Centenario: la quinta edizione del festival si concluderà sabato 24 ottobre con l’ultimo concerto della stagione.

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