Sono giorni difficili per Lovere. Il cedimento che ha costretto a chiudere un tratto di via Giorgio Paglia, all’inizio della statale 469 “Sebina Occidentale”, crea non pochi disagi. Anzitutto, perché lo stabilimento della Lucchini è di fatto tagliato fuori dal traffico pesante: i camion non possono né arrivare né uscire. Ma anche per i residenti di Castro e della zona di Lovere vicina alla frana la situazione è complessa.
I lavori di consolidamento necessari per poter riaprire al transito la strada partiranno lunedì. Il fine settimana servirà a progettare soluzioni per la viabilità che poi verranno definite in un tavolo tecnico in programma sempre lunedì.
Ieri (venerdì 8 marzo), sono state effettuate delle prove per verificare se camion di ridotte dimensioni possono percorrere via Bergamo, la strada che collega la zona della Cornasola a Poltragno. I test hanno dato esito positivo, ora però bisogna capire come riorganizzare la viabilità.
«È stata chiesta ad Anas la possibilità di istituire il senso unico da Solto Collina – spiega il sindaco di Lovere, Alex Pennacchio -. In questo modo, i camion potrebbero scendere da Solto Collina, percorrere la Rivierasca e poi salire da via Bergamo».
Altro tema da affrontare è quello del doppio senso di via Bergamo, che attualmente si può percorrere solo in salita verso Poltragno. «Ma è una strada con diverse curve che per un doppio senso presenta criticità. Anche il senso unico alternato non è di facile attuazione. Dovremo poi organizzare il servizio degli scuolabus». Sono tutti nodi che si cercherà di sbrogliare nel fine settimana. Intanto, la collaborazione tra Polizia locale e Protezione civile sta già consentendo di affrontare l’emergenza anche con presidi ai varchi di via Bergamo.
Via Paglia, nel tratto interessato dal cedimento, è al momento chiusa solo per i veicoli. I pedoni possono passare grazie a un corridoio di sicurezza. Lunedì, però, anche questo verrà chiuso per l’arrivo di attrezzature e macchinari necessari per i lavori. Pure a piedi bisognerà percorrere itinerari alternativi.


















