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Vessazioni ai familiari, aggredisce anche la madre: giovane in carcere

Un ventinovenne di Verdello è stato arrestato dai carabinieri in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bergamo. Il provvedimento è stato richiesto  a seguito di un quadro preoccupante di violenze e vessazioni ai danni dei suoi familiari.

L’uomo, negli ultimi mesi, aveva iniziato a vessare la madre, con la quale abitava, con continui insulti, a volte anche distruggendo mobili in casa. A nulla sono valsi gli interventi di altri familiari per tentare di riportare alla calma il giovane.

La situazione, era ormai diventata insostenibile, tanto da costringere la madre a trasferirsi in un altro appartamento. I nonni, dirimpettai del nipote, hanno di trasferirsi in Sicilia. Il nipote chiedeva loro continuamente del denaro e, al momento del rifiuto, li insultava e vessava. Il giovane, secondo quanto emerso, chiedeva i soldi per acquistare stupefacenti e alcool.

Anche i parenti più prossimi, esasperati dal comportamento del ventinovenne, negli ultimi mesi avevano iniziato ad evitarlo, proprio per via delle insistenti richieste di denaro e per via della sua aggressività, soprattutto quando si trovava in preda alla droga e all’alcool.

Il 29enne, a causa dello stato di forte dipendenza da cocaina, recentemente, al culmine di una lite per futili motivi, ha aggredito la mamma, colpendola con un calcio allo stomaco e costringendola a ricorrere a cure mediche.

La donna, esasperata, temendo per la sua incolumità, ha quindi formalizzato una denuncia querela presso la Stazione dei Carabinieri di Verdello. I  militari hanno attivato immediatamente le procedure previste per i reati da “codice rosso” e hanno sentito tutte le persone informate sui fatti, compresi i nonni in Sicilia e i vicini di casa, al fine di meglio inquadrare le condotte dell’indagato.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Bergamo, hanno fatto emergere un quadro preoccupante, per via della recrudescenza, negli ultimi mesi, di richieste di denaro e di condotte violente, sfociata nell’aggressione nei confronti della madre. L’episodio, tra l’altro, ha spinto tutti i familiari ad allontanarsi definitivamente dal giovane.

I comportamenti dell’indagato, negli ultimi mesi, hanno anche riguardato i vicini di casa, fatti oggetto di piccoli furti di oggetti. Non si esclude che gli stessi oggi siano stati venduti per procacciarsi denaro.

La Procura della Repubblica di Bergamo, valutati tutti gli indizi raccolti, ha richiesto la custodia cautelare in carcere al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bergamo, che ha accolto la proposta. Ora il giovane è in carcere a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Da segnalare che il fascicolo versa nella fase delle indagini preliminari e che nei confronti dell’indagato sussiste la presunzione di non colpevolezza sino all’eventuale condanna definitiva.

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