Nel corso dell’ultimo consiglio comunale di Albino è stato discusso un importante progetto legato al miglioramento della gestione dei rifiuti e alla promozione dell’economia circolare: la partecipazione al bando regionale “del ricircolo”. Questo bando, messo a disposizione da Regione Lombardia, offre finanziamenti per la realizzazione di progetti finalizzati a ridurre la produzione di rifiuti e promuovere il recupero e riutilizzo dei materiali. L’amministrazione, dopo aver presentato il progetto e partecipato al bando, resta in attesa del responso dall’ente regionale.
Fabio Terzi, vicesindaco di Albino, ha spiegato: «Abbiamo partecipato a questo bando regionale, chiamato ‘del ricircolo’, che prevedeva quattro linee di finanziamento. Noi abbiamo aderito alla seconda, per la realizzazione di un centro del riutilizzo. Il finanziamento massimo per questo progetto era di 300 mila euro. Con questa cifra, abbiamo progettato la costruzione di un edificio di circa 110 metri quadrati, che fungerà da centro del riutilizzo. Il capannone avrà anche una parte porticata, dove potrà essere accolto il materiale portato dai cittadini per essere successivamente rimesso in circolazione».
Un aspetto importante del progetto è la vicinanza del centro del riutilizzo alla stazione ecologica. «Il fatto che sia previsto accanto alla stazione ecologica costituisce un motivo di premialità, che ci ha dato più punti nella partecipazione al bando. Questo consente infatti alla cittadinanza di avere una doppia possibilità: se un oggetto non può essere riutilizzato, può essere facilmente portato nella vicina stazione ecologica -ha spiegato il vicesindaco-. Un altro elemento di premialità nel bando era la possibilità di affidare la gestione del centro a una Onlus o a un’associazione di promozione sociale e noi abbiamo fatto una convenzione con l’ACLI di Albino per affidare loro la gestione».
Inoltre, il centro del riutilizzo sarà aperto anche ai cittadini di Cene, grazie a una convenzione con il comune limitrofo. Il centro avrà, quindi, una duplice funzione: quella ecologica, per limitare la produzione di rifiuti e promuovere l’economia circolare, e quella sociale, in quanto offrirà a chi è in difficoltà economica la possibilità di ottenere oggetti, elettrodomestici e altri beni a prezzi modici, o talvolta gratuitamente. «Sicuramente questo centro ci permetterà di limitare la produzione di rifiuti, soprattutto di ingombranti, e di sposare la filosofia del ricircolo, dell’economia circolare. Ma viene anche incontro alle esigenze delle persone in difficoltà economica, che potranno trovare oggetti usati ma ancora in buono stato a un prezzo modico», ha concluso Terzi.
















