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Albino: un decennio di successi per il Centro Diurno Integrato

Una grande risorsa, un punto di forza nel vasto panorama dei servizi erogati dalla Fondazione Honegger RSA di Albino. E’ il Centro Diurno Integrato, il servizio semiresidenziale per anziani non autosufficienti, presente sul territorio dal 2003 e che quest’anno festeggia i 10 anni dall’inaugurazione del suo restyling, avvenuta il 23 maggio 2015, alla presenza del vescovo di Bergamo mons. Francesco Beschi.

Per l’occasione, lo staff professionale non ha pensato a festeggiamenti, ma a potenziare ulteriormente le attività creative ed espressive, le terapie occupazionali e le pratiche relazionali, per accrescere il benessere dei suoi ospiti e ricercare sempre nuove soluzioni di supporto all’assistenza all’invecchiamento. Quindi, nuove attività manuali, come creazione di segnalibri, ricerche fotografiche degli ultimi pontefici, canti popolari e poesie con Amadio Bertocchi, decorazioni floreali: tutto, per restituire alle persone autonomia, maggiore mobilità, senso di utilità; ma anche aiutarle a rimanere attive fisicamente e mentalmente, per guadagnare un generale benessere.

In quest’ottica, rientrano anche le uscite sul territorio, che vedono come protagonista l’educatore professionale Carmelo Caruso, 61 anni, di Almenno San Salvatore, da circa dieci anni in Fondazione, di cui la metà al Centro Diurno Integrato. “Quando il meteo lo consente – spiega Carmelo Caruso – si organizzano passeggiate in città e nelle sue frazioni, in un clima di rigenerante socializzazione, che fa bene, stimola ricordi, fa recuperare memorie. Uscite sul territorio che diventano occasioni di incontro e confronto, dove l’ansia cala e lo stress si stempera, nella direzione di un generale miglioramento dell’umore. Tutti si sentono più attivi, ancora utili al gruppo”.

Fra le passeggiate effettuate in questi ultimi mesi, peraltro con buona partecipazione, da ricordare quelle ad Albino, al Museo dei Cimeli Alpini, al negozio della parrucchiera Valentina, alla bottega di calzolaio Morotti, alla sede della Polizia Locale, al presepe di Comenduno. Poi, visita, a Nembro, al Museo della miniera e al Museo delle Pietre Coti, e alla chiesa della Tribulina di Scanzorosciate. Tante attività, di tipo manuale e ludico, di vita quotidiana, per restituire alle persone autonomia, maggiore libertà e mobilità, senso di utilità, per guadagnare un generale benessere.

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