Il nuovo appello del Comune di Clusone e dei Carabinieri è di pochi giorni fa: “Attenzione! Truffe da falsi Carabinieri. Non fidarti e segnala subito al 112”. Parole che ha preso alla lettera una 76enne di Clusone che martedì 3 novembre intorno alle 17 ha prima messo a zittire un finto esponente dell’Arma e poi ha subito chiamato il Numero unico per le emergenze 112 per segnalare l’accaduto. Ricevendo la conferma che chi l’aveva appena contattata era sicuramente un truffatore.
La donna nel pomeriggio era stata chiamata al telefono. Chi parlava dall’altro capo si era qualificato come un Carabiniere, dicendole che in caserma aveva la sua tessera sanitaria e che sarebbe dovuta passare subito a riprendersela. Della signora conosceva nome, cognome, data di nascita e altri informazioni sensibili. “Lo sconosciuto mirava probabilmente a farmi uscire di casa e ad avere il terreno libero per possibili furti”, ha spiegato la 76enne. Fatto sta che, memore anche delle raccomandazioni di questi giorni del Comune, ha messo in pratica il vademecum.
“Non fidarsi di telefonate che chiedono pagamenti urgenti o che avanzano richieste strane”, ha ripetuto la signora, che nel dubbio ha tagliato corto con lo sconosciuto e ha subito segnalato l’accaduto ai Carabinieri tramite il 112. Il vademecum recita infatti: “Se ricevi telefonate sospette o noti persone che si comportano in modo anomalo, non esitare a chiamare il 112. La collaborazione di tutti è fondamentale per prevenire reati e proteggere le persone più fragili”.
Dalla Compagnia di Clusone hanno confermato che nessun Carabiniere ha mai contattato la 76enne e che quindi si è trattato quasi sicuramente di un tentativo di truffa. Complimentandosi con lei per la pronta reazione, per l’esempio dato e per la collaborazione.

















