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Lovere, i reperti d’epoca romana in un nuovo polo museale

Lovere ha cura della sua storia. Per valorizzarla la cittadina dell’alto Sebino sta per dotarsi di un nuovo museo.

«Lovere fortunatamente ha una storia che penetra nell’epoca romana e pre-romana – spiega il sindaco Giovanni Guizzetti – e con gli scavi archeologici che si sono conclusi la scorsa estate sono stati recuperati nuovi reperti storici nella necropoli romana di epoca imperiale di via Martinoli (sotto al campo da calcio dell’oratorio), lavori che ora ci consentono di avere a disposizione innumerevoli manufatti di epoca romana. Il patrimonio è importante e noi sentiamo il dovere di esporre al pubblico, ai loveresi, ai turisti e agli studiosi tutto il materiale che è stato rinvenuto».

«Da qui la scelta di utilizzare lo stabile che un tempo ha ospitato le prigioni e la pretura – continua Guizzetti – per inserire in questi locali un nuovo museo dedicato all’archeologia di Lovere. Sfrutteremo gli spazi anche per dare una sede più grande al Museo di Scienze Naturali che quest’anno compie 20 anni di vita. Sarà un nuovo polo museale che si inserirà nel patrimonio culturale del nostro territorio già ricco per via della presenza dell’Accademia Tadini».

Corredo tombale rinvenuto a Lovere
Corredo tombale rinvenuto a Lovere nei decenni scorsi

«Un altro dato positivo è che con la Sovrintendenza ai Beni Archeologici di Milano – continua il sindaco – si è raggiunto un accordo secondo il quale i reperti verranno esposti a Lovere insieme a quanto trovato con gli scavi effettuati nel 1956, 1973 e 1995, potenziando ulteriormente in questo modo la dotazione scientifica e archeologica del nuovo museo che tutti potranno visitare».

Qui sotto un nostro servizio sugli scavi del 2015.

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