Il Monte Pora, oggi, è una provincia della Corea del Sud. Sulle piste della località sciistica bergamasca, infatti, è approdata la fiaccola olimpica dei giochi invernali di Pyeongchang.
L’arrivo della torcia in Val Seriana è merito di Giorgio Scuri, 48 anni, di Branzi, uno dei tedofori che nelle scorse settimane ha avuto il privilegio di portare il sacro fuoco di Olimpia lungo le strade coreane. In passato allenatore dello Sci Club Radici, Scuri ha sconfitto negli anni scorsi una rara malattia invalidante. La sua esperienza lo ha quindi portato a sostenere l’attività della Fondazione Aiuto e Ricerca Malattie Rare.
La fiaccola olimpica è diventata così un veicolo di solidarietà. Al Monte Pora, oggi e poi di nuovo sabato 20 e domenica 21 gennaio (dalle 10 alle 16), sarà possibile farsi immortalare con la torcia a pochi giorni dall’inizio dei giochi. E lo scopo è, appunto, raccogliere offerte per la ricerca sulle malattie rare.

Al Pora, dove è in corso la “Ski Week” targata Sci Club RadiciGroup, è stato allestito un simpatico set fotografico con tanto di trono. A custodire la fiaccola ci sono i volontari dell’Associazione nazionale carabinieri in congedo della Val Seriana. L’iniziativa conta inoltre sul sostegno di Promoserio e del Distretto ”Le Cinque terre della Val Gandino”. Proprio in Val gandino la torcia arriverà il 25 gennaio (scopri qui il programma).



















