Un dottore della Guardia medica di Piario è finito a processo con l’accusa di omissione d’atti d’ufficio per una vicenda risalente al settembre 2014.
Un uomo di Castione della Presolana aveva telefonato a tarda sera dicendo che la moglie di 42 anni accusava forti dolori allo stomaco e chiedeva di essere visitata a domicilio. Secondo l’accusa, il medico di servizio, dopo essersi fatto descrivere i sintomi, aveva individuato una forma di virus gastrointestinale. Nonostante il marito avesse segnalato l’assenza di dissenteria e vomito e che i forti dolori alla pancia non accennavano a diminuire, anche dopo l’assunzione di tachipirina, sempre secondo l’accusa il medico avrebbe rifiutato la visita a domicilio. La difesa sostiene invece che il dottore avrebbe invitato la coppia a raggiungerlo all’ambulatorio di Piario, dove stava prestando servizio.
I due coniugi decisero invece di rivolgersi all’ospedale di Lovere, dove la donna venne tenuta in osservazione per l’intera notte e operata la mattina successiva per una peritonite, che se trascurata si sarebbe potuta rivelare fatale. I due coniugi presentarono denuncia. Per la vicenda il medico è già stato sanzionato sia dall’Ats sia dal suo ordine professionale.
Il pubblico ministero Fabrizio Gaverini ha chiesto ieri una condanna a 6 mesi, con pena sospesa. La difesa ha invece invocato l’assoluzione. L’Ats di Bergamo si è costituita parte civile, chiedendo un risarcimento di 10 mila euro. La sentenza è attesa per il 7 gennaio.
















