Al “Fantoni” di Clusone hanno inventato le “Bullicaps”, un farmaco anti bullismo. Dentro, però, non c’è alcuna sostanza chimica: la composizione prevede metà tolleranza e metà rispetto, armi infallibili contro il bullismo.
Le “Bullicaps” sono tra le tante idee che gli studenti hanno presentato al concorso organizzato a scuola in occasione della Giornata contro il bullismo e il cyberbullismo. «Per la prima edizione del concorso abbiamo scelto il tema “Muoviti, agisci” – spiega Vanesa Jaen Blanco, referente della Commissione bullismo e cyberbullismo -. Il messaggio era molto chiaro: non vale parlare di bullismo e cyberbullismo in terza persona, ma ognuno deve fare qualcosa. Non si può distogliere lo sguardo davanti a un’ingiustizia. La parola chiave è partecipazione: coinvolgere i ragazzi nel processo della comunicazione anti bullismo. Così, si sono impegnati a ideare cartelloni, video, disegni, poesie. Abbiamo premiato l’impegno e il lavoro di 22 studenti per la loro creatività».
Nell’ambito del concorso il premio per l’originalità è andato al gruppo che ha inventato le “Bullicaps”: Gioia Miot, Giulia Ferrari, Matilde Bosio, Claudia Mazzocchi, studentesse di seconda del Liceo Economico Sociale. «Abbiamo deciso di affrontare il tema del bullismo in maniera originale e creativa per arrivare alle persone in modo diretto e inedito – spiegano -. L’idea è stata di realizzare delle scatolette per rappresentare dei farmaci contro il bullismo in modo da aiutare le persone che ne soffrono a chiedere aiuto e a non restare chiuse in sé stesse. All’interno abbiamo voluto inserire anche un foglio illustrativo che spiega cos’è il bullismo, come difendersi (ad esempio, parlando con qualcuno) e come prevenirlo».
A questo link il servizio di Target dedicato all’iniziativa del “Fantoni”.

















