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Gandellino, centro sportivo gremito per ascoltare Andrea Tonoli

Andrea Tonoli

C’era tantissima gente sotto la struttura coperta del centro sportivo «Don Pala» di Gandellino per ascoltare Andrea Tonoli, 24enne originario del paese diventato famoso come compositore di musica New Age (oltre 200.000 views su Youtube e oltre un milione di streaming totali sulle diverse piattaforme digitali). Un ritorno a casa in grande stile, prima di partire per la California: lo aspettano un tour e la cerimonia del premio “Hollywood Music in Media Awards 2015”, dov’è candidato come miglior artista per la categoria New Age/Musica d’ambiente con il brano “Aurora” (i vincitori saranno proclamati l’11 novembre al Fonda Theatre di Hollywood).

«Per me tornare a suonare nel mio paese natale è stata un’emozione grandissima. Non pensavo ci sarebbe stata tutta questa gente», ammette Andrea in una pausa del concerto. Nonostante il freddo di una serata decisamente poco estiva, l’accoglienza è stata a dir poco calorosa. Molti gli applausi che hanno accompagnato l’esibizione, durante la quale il musicista ha alternato brani suoi a quelli di altri artisti.

La storia di Andrea Tonoli è una di quelle che fanno capire cos’è internet. Anche solo vent’anni fa sarebbe state impensabile. «Ho iniziato per gioco, intorno ai 16/17 anni, perché mi divertiva suonare. Poi ho cominciato a prenderci gusto e scrivere cose mie. Ho caricato alcune canzoni su un sito straniero e sono stato scoperto da un talent scout per puro caso e ho avuto un’etichetta discografica per due anni. Poi ne ho aperta una io. Con la prima etichetta ho prodotto due dischi, con la mia altri tre. Ho suonato un po’ ovunque, l’anno scorso sono stato a Londra per partecipare a una trasmissione televisiva musicale».

Il suo è un percorso compiuto da autodidatta. Non ha mai voluto prendere lezioni private. Ha sempre seguito solo l’istinto. «Credo che prendere lezioni sia una cosa giustissima e anche il conservatorio fa solo che bene – osserva –. Tuttavia, io che ho sempre seguito un genere molto diverso dalla musica classica, mi sono trovato meglio gestirmi le cose da solo, ascoltando quello che preferivo e da lì costruire uno sviluppo musicale».

In questi anni Andrea ha trovato anche il tempo per studiare: frequenta la facoltà di Scienze naturali a Pavia ed è in dirittura d’arrivo per la laurea. Nel frattempo, coltiva il suo sogno che presto lo porterà fino a Hollywood: «Non so cosa succederà. Intanto, ho preso la scusa per fare questo tour di 20 concerti. Così vedo un po’ com’è l’America».

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