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Villa d’Ogna, tagli dallo Stato: il Comune introduce l’Irpef

Villa d'Ogna
Una veduta di Villa d'Ogna

Per la prima volta i cittadini di Villa d’Ogna si ritroveranno in busta paga l’addizionale Irpef comunale. L’amministrazione guidata da Angela Bellini è stata costretta ad applicare l’imposta per far quadrare i conti, dopo un taglio inaspettato dei trasferimenti dallo Stato. Si è resa necessaria anche una seduta estiva di Consiglio comunale per riportare in aula il bilancio di previsione, che già aveva ottenuto il via libera in primavera.

«Il bilancio approvato nel mese di marzo era quasi prettamente tecnico per consentire all’Unione dei Comuni Asta del Serio di partire – spiega la prima cittadina –. Evidentemente c’erano già dei progetti, non lo abbiamo portato in aula solo per soddisfare questa necessità. Avevamo considerato un ipotetico taglio da parte del Ministero dell’Economia, ma non ci saremmo mai aspettati una sforbiciata di circa 82 mila euro». Una cifra, sottolinea Angela Bellini, che va ad aggiungersi ai minori trasferimenti del passato: in due anni il Comune di Villa d’Ogna ha ricevuto dallo Stato quasi 170 mila euro in meno. Inoltre, l’amministrazione ha dovuto mettere a disposizione anche ulteriori fondi per l’assistenza scolastica. Quindi, in totale, andavano trovati circa 100 mila euro.

«Siamo stati costretti a rivedere la tassazione nei confronti dei cittadini – aggiunge il sindaco – L’istituzione dell’addizionale Irpef ha una sola funzione: cercare di ripianare questo ammanco all’interno del nostro bilancio. Non abbiamo voluto colpire tutti allo stesso modo, ma abbiamo cercato di modulare le fasce di applicazione». Quindi, per i redditi fino a 10 mila euro è stata prevista l’esenzione totale. Per i redditi da 10 a 15 mila euro l’aliquota sarà dello 0,40%, da 15 a 28 mila dello 0,50% e oltre i 28 mila dello 0,60%.

Ci sono stati cambiamenti anche per quanto riguarda la Tasi: «Abbiamo ritoccato le aliquote rispetto ad alcune categorie di fabbricati. Avevamo lo 0,8, l’abbiamo portato all’1 per mille. In particolare modo per i fabbricati di tipo D, che sono fondamentalmente i capannoni industriali», precisa Angela Bellini.

Per i cittadini ci sono però anche buone notizie: «Abbiamo previsto agevolazioni fiscali per le piccole imprese che avviano l’attività o incentivano le assunzioni. Così come abbiamo previsto agevolazioni per gli interventi di ristrutturazione, di manutenzione o di restauro conservativo degli immobili del paese».

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