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Gandellino, una piazza per padre Dordi

Il nome del beato Alessandro Dordi resterà presto concretamente inciso sulle strade di Gandellino. L’amministrazione comunale ha infatti deciso di dedicargli una via e una piazza, nelle vicinanze della chiesa di Gromo San Marino, sua comunità d’origine. Ma anche un’opera d’arte ricorderà il sacerdote assassinato dai guerriglieri maoisti di «Sendero Luminoso» il 25 agosto 1991 a Chimbote, in Perù.

In questi giorni a Gandellino sta nascendo un comitato che avrà proprio il compito di valorizzare la figura di padre Dordi, beatificato il 5 dicembre. Ne faranno parte il parroco don Ruben Capovilla, il sindaco Flora Fiorina (o un suo rappresentante), due persone indicate dalla famiglia del beato e due consiglieri comunali.

«Da noi la figura di padre Dordi non è molto conosciuta – osserva la prima cittadina –. Questo perché ha svolto il suo ministero lontano da Gandellino: in Polesine, in Svizzera, in Perù. Quindi, il territorio non l’ha conosciuto molto. Io che ho avuto la fortuna di andare in Perù e parlare con le persone che gli sono state accanto, che sono cresciute con lui, e hanno nei suoi confronti un affetto smisurato, ho potuto capire quanto questa fosse una figura importantissima per Chimbote e per Santa e quanto sia giusto che venga riconosciuta e valorizzata anche da noi».

Il primo gesto che l’Amministrazione comunale di Gandellino è intenzionata a compiere, spiega Flora Fiorina, è dedicare al beato padre Dordi la via e la piazza accanto alla parrocchiale di Gromo San Marino. «È un onore avere avuto fra i nostri cittadini una figura come questa. Credo sia giusto che anche i nostri figli e nipoti imparino ad apprezzarla», prosegue il sindaco.

Ma altre iniziative stanno per nascere. «Il comitato, che è in via di formazione, ha preparato uno statuto per potersi organizzare – aggiunge la prima cittadina –. C’è già l’idea di collocare nella piazza che dedicheremo a padre Dordi un’opera d’arte, una scultura o un quadro, per ricordarlo». Nato il 22 gennaio 1931, don Sandro riposa nel piccolo cimitero del paese, a pochi passi dal luogo dove la sua comunità ha scelto di ricordarlo.

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