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Gazzaniga, un tutor per l’oratorio

Una volta c’era il don, adesso protagonisti sono sempre più i laici. Colpa della crisi: non economica, ma delle vocazioni. Il numero di sacerdoti cala e le parrocchie stanno esplorando nuove strategie per evitare che gli oratori diventino scatole vuote. A Vertova da qualche mese coordina attività e iniziative un giovane di 33 anni, Matteo Buffoli. Da altre parti, invece, si sta sperimentando la figura dell’educatore tutor.

È il caso di Gazzaniga. La comunità non ha più un direttore dell’oratorio (o curato, come si diceva una volta): don Denis Castelli, dopo cinque anni, è stato chiamato a fare il parroco in Val Brembana. È arrivato don Angelo Ferrari, vicario parrocchiale, che ha sì scelto di stabilirsi in oratorio, ma collabora con il parroco don Luigi Zanoletti un po’ per tutte le attività. Così, da settembre, ha iniziato la sua esperienza Simone Pezzotta, giovane di Pradalunga. «Il ruolo di educatore è una novità per le parrocchie della valle – spiega –. Facciamo parte del progetto “Giovani Insieme” promosso dalla Regione con le diocesi lombarde. Per Bergamo sono stati assunti 60 educatori spalmati su tutte le parrocchie della diocesi».

Ma cosa fa un educatore tutor? «Sono il referente del gruppo giovani – risponde Simone Pezzotta –, mi occupo della formazione e del percorso del gruppo adolescenti insieme agli educatori, ho organizzato con alcuni animatori il Centro ricreativo invernale e il campo invernale, faremo il campo estivo, sono anche il referente della Giornata mondiale della gioventù per la parrocchia di Gazzaniga e in estate mi occuperò anche del Cre».

«Questa figura è nuova, magari non sarà molto capita nelle parrocchie e negli oratori che l’accoglieranno – ammette Simone –, ma spero porti freschezza, entusiasmo ed energia». Lui ci sta provando e in questi giorni c’è subito un banco di prova con la settimana di don Bosco. «Insieme all’Equipe animativa, gruppo che ho creato con alcuni adolescenti, mi sono occupato di alcune animazioni che coinvolgeranno famiglie e bambini – spiega –. Inoltre, con la mia collaborazione, a settembre sono stati avviati due gruppi fondamentali per il futuro dell’oratorio: il Consiglio d’oratorio e l’Equipe educativa. Attraverso questi si stenderà il progetto educativo, la cui prima bozza verrà presentata proprio durante la settimana di don Bosco».

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