È alle battute finali l’intervento di recupero del vecchio bacino di Castro, struttura che presto diventerà la Casa del Parco Gola del Tinazzo. «Sarà il punto di accoglienza e informazione per i visitatori – spiega Massimo Rota, presidente di Legambiente Alto Sebino -. Siamo ormai in dirittura d’arrivo e per l’inizio della primavera riusciremo a inaugurare la casa di accoglienza del Parco che diventerà quindi presto anche la sede della nostra associazione».
Il locale, dismesso dalle fine degli anni ’30, è stato oggetto di un attento intervento. «Sarà anche arredato con materiale di recupero – spiega Rota -. Gli armadi sono fatti con il legname ricavato da vecchi bancali e anche per gli altri mobili abbiamo seguito lo stesso principio».
Nell’ultimo anno sono ben 2000 le persone che hanno visitato il sito. «Numero importante considerando che non abbiamo pubblicizzato questo luogo perché il Parco non era ancora attrezzato. Ma presto, quando questi lavori saranno conclusi, pensiamo di lanciarlo come si deve e ci aspettiamo numerosi visitatori. Stiamo anche programmando iniziative con le scuole. Visitare la forra è un’esperienza davvero unica».



















