Per vedere che aspetto avrà il comparto che sta sorgendo al posto del vecchio cinema Mirage di Clusone si dovrà aspettare ancora un po’. Il 19 gennaio 2016, un giorno prima dell’interpellanza sottoscritta dai consiglieri di minoranza, è stata emessa un’ordinanza di immediata sospensione di tutte le opere di rivestimento delle facciate esterne del fabbricato. Il documento siglato dal segretario comunale è stata pubblicato il 5 febbraio sull’albo pretorio del comune di Clusone.
Confermati quindi i sospetti dei consiglieri di minoranza che con il documento chiedevano all’amministrazione di verificare l’eventualità di difformità.
«Siamo sempre stati critici su quell’intervento – commenta il capogruppo di “Clusone viva” Massimo Morstabilini -, sin dalla sua prima stesura, quella 2009 con Guido Giudici. Poi arrivò l’approvazione dell’attuale pii e, da indipendente, abbandonai l’aula dal momento che la maggioranza non ne voleva sapere delle nostre rimostranze. In quell’occasione venne approvato anche il piano preliminare di coordinamento d’area di viale Gusmini. Per questi interventi ci muovemmo raccogliendo centinaia di firme. La sospensione attuale deriva da un nostro accesso agli atti in ufficio tecnico, nel quale sono stati appurati i nostri dubbi. Inoltre in quest’occasione abbiamo verificato che il problema è a monte, infatti dopo l’approvazione del pii e la firma della convenzione a cui era allegato il progetto che diventa così la “norma”, sembra che i proponenti abbiano presentato le richieste di autorizzazione paesaggistica e di permesso di costruire un progetto diverso da quello approvato dal consiglio comunale. Le intenzioni potrebbero palesarsi presto con una variante postuma che potrebbe approdare in consiglio riguardante anche il significato del secondo piano interrato. Rispetto a tutta questa vicenda i cittadini ci chiedono di fare qualcosa, stiamo pensando al da farsi».
















