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Ospedale di Piario, Giudici: “È una gogna mediatica”

“È una gogna mediatica che crea dubbio e irrequietezza che non fa bene all’ospedale ed è stata esasperata”: è il commento del presidente della comunità montana di Scalve Guido Giudici sulla situazione dell’ospedale di Piario.

«In realtà sono problemi piccoli – afferma Giudici -, ma poi i media rendono le cose piccole grandi. Va precisato che c’è uno stato di sofferenza: chi lavora sotto critica non lo fa con tranquillità. I pazienti si sentono in dubbio e così ci si trova a lavorare in un modo un po’ esasperato. Al di là delle campagne denigratorie, a volte montate, i numeri dell’ospedale non hanno subito riduzioni. Sembra più qualcosa che dall’esterno rischia di compromettere una corretta gestione. È un periodo in cui con il nuovo assetto regionale della Sanità è importante portare a casa il completamento e la sicurezza degli ospedali, quindi è anche una fase delicata. Il nostro ospedale è stato difeso perché doveva garantire tre emergenze di diversa natura: ginecologica, ortopedica e cardiologica. L’ospedale dovrebbe essere in grado di rispondere a queste tre situazioni di emergenza e urgenza e qualora non fosse in grado di affrontare queste situazioni i pazienti devono essere stabilizzati e mandati negli ospedali di competenza. Deve essere creata una rete, ma anche ai livelli di accesso si deve dare una garanzia. Deve essere garantita l’emergenza sia di giorno sia di notte. Per questo abbiamo pensato a una piazzola per il volo dell’elisoccorso notturno in Valle di Scalve. Questa gogna mediatica non fa bene all’ospedale. Va precisato che tutte le notizie che escono non possono essere smentite nella realtà, per via del rispetto della privacy delle persone coinvolte. Portare le patologie in pubblico non si può e questo crea difficoltà per le eventuali risposte».

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