Le dichiarazioni ad Antenna2 e MyValley del nuovo sindaco di Ardesio Yvan Caccia in relazione all’Unione dei Comuni «Asta del Serio» producono il primo effetto. L’Amministrazione comunale di Piario ha deciso di rinviare a data da destinarsi l’assemblea pubblica programmata per giovedì 16 giugno.
L’appuntamento doveva servire per spiegare alla gente del paese i contenuti del percorso compiuto con Villa d’Ogna e Ardesio per arrivare al nuovo ente. Invece, il cambio di maggioranza nel comune più grande sembra rimettere tutto in discussione.
Già lunedì, il giorno successivo alle elezioni, Caccia ha dichiarato di voler bloccare l’ordine di servizio con cui il suo predecessore, Alberto Bigoni, aveva decretato l’ingresso a pieno titolo nell’Unione dal 1° luglio. Dopo aver incontrato, insieme agli assessori in pectore, i funzionari del Comune, il primo cittadino ha poi ribadito la volontà di porre un freno al percorso intrapreso con Piario e Villa d’Ogna.
La nuova amministrazione, anzitutto, riporterà a casa il bilancio, nel senso che saranno ripristinati i capitoli che consentono di spendere risorse come Comune di Ardesio e non come Unione. Pur ritenendo l’Unione «uno strumento indispensabile», Caccia ha espresso l’intenzione di portare avanti il percorso con «più gradualità».
Ovvio che queste parole hanno avuto un’eco negli altri due comuni coinvolti. E hanno finito per generare le prime conseguenze. Laconico, per ora, il commento del primo cittadino di Piario, Pietro Visini: «L’assemblea è stata rinviata in attesa di chiarimenti». Presto, come peraltro già annunciato da Caccia, i sindaci dovranno sedersi attorno a un tavolo. Gli argomenti non mancheranno.
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