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Ardesio, la nuova Giunta mette un freno all’Unione

Primi passi per la nuova amministrazione comunale di Ardesio. Il sindaco Yvan Caccia non ha ancora formalmente nominato gli assessori (Bonaventura Riccardi, Antonio Delbono, Elena Mazzocchi, Marta Boccardi), ma ieri (mercoledì 8 giugno) la futura Giunta si è già riunita.

«Ci è sembrato opportuno incontrare i capiservizio della struttura comunale per verificare se c’erano temi urgenti da affrontare – spiega il primo cittadino -. Come detto in campagna elettorale, volevamo immediatamente lasciar perdere le polemiche e iniziare a lavorare. Effettivamente ci sono alcuni problemi urgenti, quindi abbiamo già preso delle decisioni che verranno ratificate non appena la Giunta si sarà insediata».

Tra i temi affrontati anche l’Unione dei Comuni con Villa d’Ogna e Piario, messa sul binario di partenza dalla precedente amministrazione guidata da Alberto Bigoni. Dal 1° luglio il nuovo ente avrebbe dovuto iniziare il suo cammino, anche attraverso un bilancio unificato. Ma, come già annunciato dal sindaco, la nuova Giunta ha deciso di fare parzialmente marcia indietro: «Abbiamo ravvisato la necessità di procedere ad una variazione di bilancio in Giunta, da ratificare poi in Consiglio, per ripristinare i capitoli di bilancio che consentono così di utilizzare le risorse come Comune di Ardesio e non come Unione», afferma il primo cittadino.

La nuova amministrazione, precisa Caccia, non intende abbandonare il percorso intrapreso, ma solo correggere la rotta: «Noi manteniamo l’idea che l’Unione dei Comuni sia uno strumento indispensabile, ancora di più dopo gli approfondimenti tecnici che abbiamo effettuato. Pensiamo però che trasferire il bilancio nell’Unione e non essere più autonomi nella gestione finanziaria sia una forzatura. Potremmo arrivarci un giorno in maniera graduale, ma non oggi».

Il nuovo sindaco ha intenzione di procedere con ulteriori verifiche per capire cosa potrebbe comportare la revoca di decisioni già prese. «Abbiamo scoperto – spiega – che tutto il peso delle pratiche amministrative è ricaduto unicamente sul personale del Comune di Ardesio. Da tempo i dipendenti si lamentavano con l’amministrazione per il troppo carico di lavoro e chiedevano di ripartirlo anche sugli altri comuni, ma non sono stati ascoltati. Prima che dell’Unione crediamo che i nostri funzionari si debbano occupare di Ardesio. Rimaniamo dell’idea che questa operazione vada fatta con più gradualità».

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