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Dopo la Brexit arriva anche l’Ardexit?

L'assemblea dell'Unione

«L’Ardexit é già in atto?», si chiede in un post sul suo sito web la lista civica «Ardesio Unita», in minoranza nel nuovo Consiglio comunale dopo sette anni di amministrazione. Il riferimento è alle difficoltà che sta vivendo l’Unione di Comuni Asta del Serio, entrata in una fase di stallo dopo l’assemblea di sabato scorso.

Anche l’Alta Val Seriana avrà dunque la sua piccola Brexit, l’Ardexit? «Domanda lecita», sottolinea «Ardesio Unita». Perché la variazione di bilancio approvata sabato dalla nuova Giunta guidata da Yvan Caccia, si legge ancora sul web, sarebbe una sorta di «dichiarazione di guerra» ai Comuni di Villa d’Ogna e Piario, gli altri partner dell’Unione. «È come se due governi confinanti si trovassero a discutere le modalità per una futura collaborazione, ma uno dei due avesse mandato nottetempo i carri armati a presidiare i confini con l’altro», sostiene «Ardesio Unita».

La variazione incriminata, come Caccia ha spiegato sabato ad Antenna2, è servita per riportare in capo al Comune di Ardesio i capitoli di bilancio, che dal 1° luglio avrebbero dovuto essere trasferiti all’Unione. «Una mossa azzardata e quantomeno inopportuna – prosegue la minoranza -: il sindaco di Ardesio deve incontrare martedì 28 giugno i sindaci di Piario e Villa d’Ogna per discutere sulle future mosse dell’Ente sovracomunale, quindi la giunta per l’approvazione di una variazione con una misura di questa portata andava quantomeno posticipata a dopo tale incontro».

Secondo «Ardesio unita», però, la maggioranza avrebbe trascurato un aspetto: «Anche l’Unione deve approvare una sua specifica variazione di bilancio che preveda di non ricevere le risorse di trasferimenti da Ardesio, oggi presenti nel bilancio dell’Ente sovraccomunale. Non possono quindi muoversi in autonomia così facilmente come credono e l’operatività della leave (uscita, ndr) ardesiana potrebbe avere complicazioni impreviste».

La minoranza conclude con un invito piuttosto perentorio: «Si assumano le loro responsabilità e decidano alla svelta: o restano in Unione fissando una data di partenza a stretto giro o escano, attivando l’Ardexit alla luce del sole per non creare ulteriori problemi ai comuni coinvolti».

Di seguito, l’intervista al capogruppo di «Ardesio Unita» Simone Bergamini:

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