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Moria di pesci nel Riso

Nessun dubbio da parte della Polizia provinciale: «Non è un fatto naturale, ma doloso». Ci sarebbe quindi qualche sostanza tossica all’origine della moria di pesci che si è verificata oggi nel Riso, lungo la valle che prende proprio il nome dal torrente tra Oneta, Gorno e Ponte Nossa.

Sono state trovate circa 300 trote morte lungo un tratto di circa 200 metri, partendo dalla confluenza del torrente col fiume Serio. Quindi, in territorio di Ponte Nossa. Ad accorgersi di quanto successo sono stati alcuni componenti dell’Associazione pescatori di Ponte Nossa, che poi hanno interessato le autorità competenti. Sul posto, per gli accertamenti, sono intervenuti gli agenti del Nucleo ittico venatorio della Polizia provinciale, aiutati dalla Fipsas (Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee) di Bergamo e dai pescatori di Ponte Nossa.

Il torrente Riso
Il torrente Riso

La Polizia provinciale ha poi provveduto a informare l’Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) e l’Ats (Agenzia di tutela della salute) di Bergamo. Ora verranno effettuate analisi sull’acqua e sui pesci per capire cos’è successo e cosa c’è all’origine della moria. Secondo la Polizia provinciale, molto probabilmente la moria deriva da un inquinamento dell’acqua con sostanze tossiche. Bisognerà però accertare chi le ha versate e dove. «Quando avremo tutti i dati vedremo come impostare la notizia di reato per danno ambientale», spiegano dal Nucleo ittico venatorio.

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