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Colere: esposto in Procura di Legambiente sul comprensorio sciistico

Legambiente Lombardia ha depositato un esposto alla Procura della Repubblica di Bergamo sul progetto di comprensorio sciistico di Colere. Ne ha dato notizia in un comunicato lunedì 10 agosto, evidenziando di non essere “contraria a priori agli impianti sciistici, ma ritiene che quelli esistenti, se le condizioni economiche e climatiche lo permettano, possano essere ristrutturati senza prevedere ulteriori ampliamenti. Naturalmente, come anche tutti gli imprenditori coinvolti dichiarano, riteniamo che tali ristrutturazioni debbano essere realizzate nel completo rispetto delle leggi”.

La stessa associazione evidenzia poi che “già nello scorso anno Legambiente ha segnalato al Parco Regionale Orobie Bergamasche, ai Carabinieri Forestali e ai Comuni di Colere e Vilminore di Scalve i lavori in essere, senza però ricevere alcun riscontro. Solo dopo sollecito il Parco Regionale Orobie Bergamasche prende atto delle segnalazioni, ma conferma di non esercitare alcun controllo dei lavori in area sciistica. A seguito dell’osservazione di diversi interventi di ristrutturazione della stazione sciistica di Colere, eseguiti nell’area carsica protetta Mare in Burrasca (nella foto di Cinzia Terruzzi/Legambiente Bergamo APS), geosito di massimo pregio in regione Lombardia, gli approfondimenti di Legambiente hanno riscontrato anomalie. Si è quindi ritenuto necessario depositare un esposto alla Procura della Repubblica di Bergamo, da intendere come sollecitazione motivata allo svolgimento di accertamenti di carattere penale e tecnico-amministrativo su una pluralità di fatti specifici, documentati o quanto meno circostanziati”.

Il focus di Legambiente Lombardia entra nello specifico spiegando che “si tratterebbe di una probabile neutralizzazione dei vincoli geologici per le nuove edificazioni e per gli interventi realizzati in aree a rischio, con possibili difformità e violazioni di prescrizioni ambientali relativamente all’ampliamento e spianamento delle piste, distruzione dei pavimenti calcarei protetti, strada di servizio non autorizzata, gestione dei rifiuti di cantiere, impianto di trattamento dei reflui idrici dell’albergo ristrutturato a Pian del Sole inadeguato e di carenze nella vigilanza”.

E ancora, ha dichiarato Elena Ferrario, presidente di Legambiente Bergamo: “Colere è un territorio molto fragile, soggetto a una pressione che non sembra valorizzare i suoi contenuti naturalistici e paesaggistici. Sono questi ultimi a costituire la garanzia di una sua attrattività a lungo termine, garantendo riparo dagli effetti della crisi climatica. L’esposto alla Procura serve a rimettere al centro la specificità del territorio, sperando che le attività imprenditoriali orientino diversamente le loro energie, specialmente alla luce dell’evidente crisi climatica”.

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