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Castione, cinque migranti verso il battesimo

A battezzarli sarà il vescovo di Bergamo Francesco Beschi, la notte di Pasqua in Duomo. Ma il loro cammino è iniziato a Castione, sotto la guida dei volontari della parrocchia. Un percorso parallelo a quello di accoglienza. Un percorso di fede, che questa mattina ha vissuto una tappa cruciale.

Loro sono cinque ragazzi nigeriani. Accolti nei mesi scorsi a Villa Jesus, la struttura che ospita i migranti, hanno iniziato a frequentare la messa a Castione. Ovvio che la loro presenza in chiesa non sia passata inosservata. Ma ad attirare l’attenzione di alcuni parrocchiani è stato un dettaglio che forse a molti sarebbe sfuggito: non facevano la comunione. Migranti battesimo Castione Qualcuno li ha avvicinati e ha chiesto perché. Forse un problema di confessione, come spesso accade? No. Pur essendo cristiani, non erano battezzati. Così la comunità si è messa in moto ed è iniziato il cammino di preparazione al sacramento. Prima sotto la guida di un sacerdote, poi di cinque volontarie che saranno anche le madrine al battesimo.

«Sono ormai a metà del loro cammino e questa mattina abbiamo celebrato il rito di ammissione al catecumenato (il percorso verso il battesimo degli adulti, ndr)», spiega il parroco di Castione, don Stefano Pellegrini. In chiesa hanno ricevuto il testo del Credo, il Vangelo e l’unzione con l’olio dei catecumeni. Alla celebrazione ha partecipato anche don Massimo Rizzi, direttore dell’Ufficio per la Pastorale dei migranti della Diocesi. Migranti battesimo Castione Non tutti i ragazzi sono rimasti a Villa Jesus. Due, nel frattempo, sono stati spostati in altre strutture della provincia. Ma oggi si sono ritrovati nella comunità che ormai li ha adottati. Continueranno il loro cammino fino al battesimo, sempre che l’iter burocratico a cui devono sottostare permetta loro di rimanere in Italia.

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