C’è già chi si mobilita per far cambiare idea al Ministero della salute e scongiurare la chiusura del punto nascita dell’Ospedale di Piario. La notizia dello stop ai parti ha suscitato rabbia e preoccupazione, che hanno anche trovato sfogo su Facebook (basta dare un’occhiata ai commenti sulle nostre pagine). Ma qualcuno ha deciso di fare un passo in più.
Sul sito internet Firmiamo.it è già presente la petizione «No alla chiusura del punto nascite di Piario», creata da Francesca Giacometti. «Per l’intera Valle Seriana e relative ramificazioni questo punto nascite rappresenta un servizio indispensabile per la collettività – si legge -. Se si chiudesse questo centro, i punti nascita più vicini a quello attuale di Piario sarebbero a non meno di trenta chilometri e, considerando che molti centri abitati della valle distano anche più di quaranta chilometri da Piario, significherebbe che per molti cittadini i futuri punti nascita si troverebbero a oltre settanta chilometri».
«La Valle Seriana – prosegue la petizione – è nota per la pessima viabilità e il traffico intenso fattori questi che aggravano la situazione che si verrà a creare per le partorienti obbligate a scendere dalla Valle per recarsi ad un punta nascite alternativo. Il centro nascite di Piario è un’eccellenza, pertanto si fa richiesta di non chiuderla, ma al contrario di tutelarne l’esistenza».
La petizione si può firmare qui.


















