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Da Cene ai mondiali di ciclocross

Silvia Persico in una foto di repertorio

Nel weekend appena trascorso si sono svolti a Bieles (Lussemburgo) i “2017 UCI Cyclo-Cross World Championships” (Campionati del Mondo di Ciclocross). Il ciclocross è una disciplina molto dura, a cavallo tra il ciclismo su strada e la mountain bike, resa ancora più dura dalle condizioni del percorso che lo hanno visto innevato; in sostanza si tratta di percorsi sterrati con ostacoli, scalette e altri passaggi, da percorrere con bici simili a quella da strada con la particolarità di avere telai rinforzati e copertoni tassellati.

Sabato 28 gennaio, per la categoria under 23, a rappresentare l’Italia c’erano anche due ragazze bergamasche, Chiara Teocchi e Silvia Persico. Nonostante il buonissimo inizio di gara che le vede entrambe nelle prime 10 posizioni, è l’ultimo dei 5 giri previsti a tradirle.

Chiara Teocchi, ’’biker’’ di Ponteranica che milita nella Bianchi Countervail, soffre un po’ la stanchezza delle gare precedenti e sulla lunga distanza perde qualche posizione, arrivando tredicesima; risultato di tutto rispetto per un qualunque corridore, ma non per Chiara che, forte del titolo europeo conquistato lo scorso 29 ottobre in Francia, si aspettava molto di più.

Chiara Teocchi

Sivia Persico, “stradista” di Cene che corre nella Valcar PBM, viene fermata, per la seconda gara consecutiva, da un guasto meccanico: all’ultimo giro, quando si trovava in settima posizione, perde il copertone posteriore trovandosi così costretta a caricarsi la bici in spalla e correre per quasi un chilometro verso i box per cambiare bici. È proprio in questo frangente che la diciannovenne di Cene vede sfumare i propri sogni venendo superata da una decina di corridori e chiudendo così la sua corsa in ventesima posizione.

Chiara Teocchi e Silvia Persico

Nonostante siano tornate in Italia deluse un lato positivo c’è: sono entrambe due cicliste molto giovani che hanno davanti ancora un paio d’anni anni nella medesima categoria. Chiara, già esperta della disciplina, si porta a casa un buon bagaglio d’esperienza che le tornerà sicuramente utile nella prossima stagione, mentre Silvia, neofita della disciplina, può contare su un margine di miglioramento molto alto. Siamo sicuri che l’anno prossimo potranno fare grandi cose con la maglia azzurra.

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