All’esterno sembrava un capannone in disuso, all’interno c’erano invece cucitrici, banchi da lavoro, ferri da stiro professionali per le stampe a caldo. Una vera e propria fabbrica di materiale sportivo contraffatto, scoperta dai militari della Guardia di finanza di Susa (Torino).
L’azienda è stata scoperta dalle Fiamme Gialle in Val Gandino, nell’ambito di un’indagine che ha portato in diverse province italiane al sequestro di 140 mila capi contraffatti (cappelli, sciarpe, bandiere, maglie, felpe, pantaloncini, accessori e gadget vari) riconducibili a prodotti ufficiali di famose squadre di calcio. È stata sequestrata merce per un valore complessivo di 650 mila euro. 17 le persone denunciate per contraffazione.
L’indagine, coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Torino Alessandro Aghemo, ha permesso ai Finanzieri di individuare la filiera produttiva e distributiva del mercato illecito. Nell’inchiesta sono coinvolte diverse imprese delle province di Torino, Vercelli, Cosenza, Milano, Napoli e, appunto, Bergamo. Avrebbero prodotto abbigliamento e gadget falsi con i loghi delle principali squadre italiane e europee.
L’azienda bergamasca, di Peia, sarebbe stata specializzata nelle sciarpe evocative di eventi della Champions League come Juventus-Porto, Napoli-Real Madrid e Juventus-Barcellona.



















