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Il masso sopra Novazza ha le settimane contate

In pochi anni il masso si è allontanato di un paio di metri. Un intervento non è più rinviabile. Il rischio è che la roccia, circa 500 metri cubi, si stacchi mettendo in pericolo cose e persone. Per questo al Coren del Presì, sopra Novazza di Valgoglio, si procederà d’urgenza.

La Regione ha già messo a disposizione i 100 mila euro per i lavori. Il blocco verrà sgretolato con delle microcariche di esplosivo che saranno collocate nella roccia. «Il tecnico del Comune Paolo Titta nei giorni scorsi ha incontrato il dottor Candiani, referente per l’istruttoria della pratica in Regione – spiega il sindaco di Valgoglio, Eli Pedretti -. Sono state concordate modalità e tempistica di attuazione dei lavori. Sarà il Comune a farsi carico della gestione di questa operazione».

Il municipio di Valgoglio

Il sindaco è ottimista e sostiene che i lavori potrebbero concludersi già a metà ottobre. Del resto, il macigno si sta velocemente separando dal resto della roccia e c’è il pericolo che piombi sulla strada che porta alla miniera di uranio e a Bani di Ardesio. Non è escluso che possa raggiungere anche l’abitato di Novazza. «Prima che possa accadere qualcosa di spiacevole è bene intervenire», conclude Pedretti.

Il servizio di Antenna2 con l’intervista al sindaco:

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