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Leffe, restauro per la Madonnina

All’interno della chiesa parrocchiale di Leffe, in questi giorni, manca la statua della Madonnina. Il gruppo scolpito nella bottega dei Fantoni che ritrae Maria e il Cristo morto è stato tolto per essere restaurato.

«L’ultima volta che la Madonnina è stata spostata dalla nicchia per le celebrazioni della quinta domenica di Quaresima abbiamo visto che era necessario intervenire – spiega il parroco don Giuseppe Merlini -. Siamo allora partiti con le domande alla Curia e alla Sovrintendenza alle Belle Arti. Quando abbiamo avuto l’esito positivo, è venuto anche il sovrintendente Vincenzo Gheroldi a dare dei consigli per il lavoro che era necessario eseguire».

L’opera è stata affidata al restauratore Ivan Cattaneo, originario di Leffe. «Nello spostare la statua i volontari si sono accorti che nel legno c’erano dei piccoli fori, presupposti per la presenza del tarlo – spiega -. Stiamo intervenendo applicando dell’antitarlo nella parte interna, dove la statua è svuotata, e nella parte esterna. Operiamo con molta cautela per non fare danni al manto pittorico e al legno».

Un restauro che ha come punto di partenza il rispetto per l’opera, dunque. Anche per non variare i colori a cui i leffesi sono abituati. In paese, infatti, c’è molto affetto per la Madonnina (l’Addolorata, anche se l’opera è più una Pietà). «Il nome deriva da una statua in terracotta, già presente a Leffe circa duecento anni prima e tuttora conservata nello scurolo che si trova sotto il presbiterio della chiesa – spiega l’ex sindaco Gianni Pezzoli, appassionato di storia -. L’opera attuale, in legno, venne commissionata nel 1690 a Grazioso Fantoni e poi scolpita da Andrea Fantoni perché il padre nel frattempo venne a mancare». Di fatto, la statua si può considerare opera del più celebre tra i Fantoni.

Il servizio di Antenna2:

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