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«Il futuro dell’Africa (e non solo) passa dall’educazione»

«Il futuro dell’Africa (e non solo) passa attraverso l’educazione»: è il messaggio di Ernest Sesay, cittadino della Sierra Leone, educatore e collaboratore di AVSI che questa mattina ha portato la sua testimonianza agli studenti di seconda e terza media dell’Istituto Vest di Clusone.

La Traccia, centro scolastico in cui ha insegnato il coordinatore didattico del Vest Stefano Nembrini, quindici anni fa ha iniziato un percorso di amicizia e collaborazione con padre Bepi Berton, saveriano e amico di don Luigi Giussani. Padre Bepi Berton è noto per avere salvato circa 3000 bambini soldato. Da quel rapporto è nato un progetto e una scuola con 2300 alunni ora diretta da Ernest.

«Oggi abbiamo avuto l’occasione di avere con noi un carissimo amico – spiega Nembrini – una persona che abbiamo avuto modo di conoscere 15 anni fa, quando Ernest ha vissuto per un anno alla Traccia di Calcinate. Da quella amicizia nel tempo è nata la possibilità di costruire una scuola nella capitale e oggi Ernest ha voluto, prima di rientrare in Sierra Leone, visitare anche la nostra scuola».

«La Sierra Leone è un Paese provato da tante sofferenze – spiega Ernest -: prima la guerra, due anni fa l’ebola e quest’anno l’alluvione. Il nostro è un piccolo Paese che ha vissuto un periodo molto difficile».

Sulla vita di Ernest ha inciso fortemente la figura di padre Berton: «Ho vissuto un grande cambiamento – racconta – grazie a un prete che mi ha insegnato a non fermarmi mai davanti alle difficoltà e circostanze. Bisogna sempre guardare oltre ed essere felici delle cose che accadono. Purtroppo nel mio Paese ne sono successe di tutti i colori e io cerco di essere lì per dare una speranza agli altri».

«Il futuro dell’Africa può cambiare solo grazie all’educazione – aggiunge Ernest -. Per i nostri ragazzi anche solo un quaderno su cui scrivere può cambiare la vita. Anche mia mamma mi diceva sempre che dovevo studiare per cambiare il mio destino. Il mio è cambiato così».

1 COMMENTO

  1. Ho regalato un’adozione a distanza a mia sorella e mio cognato, che sapevo la desideravano e così ci ho pensato io a Natale 🙂 Ho scelto Amref, di cui sorella e cognato mi avevano parlato proprio rispetto ai progetti per la scuola dei bimbi e per la loro educazione sanitaria. Sono molto contenti di come sta andando questa esperienza 🙂

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