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La Ruah contro cinque sindaci, c’è anche quello di Ardesio

Un’azione civile contro cinque sindaci orobici che avevano firmato ordinanze per mettere paletti a chi accoglie richiedenti asilo. L’hanno presentata in Tribunale a Bergamo la cooperativa Ruah e l’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione (Asgi).

I primi cittadini sono quelli di Ardesio, Palazzago, Palosco, Pontida e Seriate. Ad ognuno di loro è stato chiesto un risarcimento a titolo personale (e non carico delle casse del Comune) di 18 mila euro: 8 mila per l’associazione e 10 mila per la cooperativa. Ruah e Asgi ritengono quelle ordinanze illegittime e discriminatorie.

Il presidente della Ruah, Bruno Goisis, spiefa che la cooperativa «è iscritta all’Unar, l’albo antidiscriminazioni: è un nostro dovere denunciare gli atteggiamenti discriminatori. Se ci verrà riconosciuto il risarcimento, investiremo quei soldi in attività sociali nel Comune in cui c’è stata la discriminazione».

Dura la reazione del segretario provinciale della Lega Nord Daniele Belotti. «La cooperativa Ruah, braccio operativo della Caritas di Bergamo, non solo pretende di imporre ai comuni bergamaschi l’ospitalità di immigrati richiedenti asilo che non scappano da nessuna guerra e vengono spacciati per profughi, umiliando così cittadini italiani in difficoltà che non possono certo avere un simile trattamento di assistenza, ma ora si mette anche a denunciare i sindaci, legittimi rappresentanti eletti dai propri cittadini, con una chiara azione politica mirata a spaccare ancor di più le comunità per mettere a silenzio chi cerca di difendere gli italiani svantaggiati».

2 COMMENTI

  1. Il problema non sono i migranti ma chi li sta andando a prendere per lucrare ed arricchirsi con i fondi europei previsti. I migranti quando non saranno più mantenuti si troveranno per strada senza patria e famiglia e poi cosa faranno? Qualcuno viene assorbito dalla delinquenza, altri vagabonderanno e altri saranno costretti a tornare a casa loro più poveri di prima. E’ questa l’integrazione sbandierata dai bla bla bla che intanto si riempiono le tasche con denaro che sarebbe meglio speso aiutando questi “numeri” (non vengono neanche purtroppo chiamate persone) in transito?
    Mio padre come numerosi suoi coetanei a fine anni 50 andava in Svizzera sui cantieri con il contratto di lavoro ricevuto in italia, rispettava le regole locali e tornava in patria dopo la stagione di sette-otto mesi speranzoso di guadagnarsi un futuro migliore tra le mura di casa con i suoi familiari, ma forse questo comportamento è tipico solo dei montanari che hanno le scarpe grosse ma il cervello fino?
    P.S: sono disposto se possibile a farmi mantenere quale migrante dall’alta valle seriana alla benpensante pianura cittadina,

  2. La Ruah é stata fondata nel 2009,presso un notaio di Clusone.
    Gia allora la cooperativa aveva messo nel proprio statuto l’assistenza ai”richiedenti asilo”come uno dei maggiori compiti,e se loro avevano capito allora il”problema”,i politici dell’epoca Forza I. Lega etc dove erano cosa facevano? Semplice é adesso,remare contro,quando si poteva cercare una soluzione 9 anni fa,e non lo si é fatto.

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