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Gesù bambino nasce a San Tomé

A Cerete, quest’anno, Gesù nasce accanto alla chiesa di San Tomé. Gli “Amici del presepio” hanno scelto la celebre rotonda di Almenno San Bartolomeo, gioiello del romanico lombardo, per ambientare la loro Natività. Una riproduzione perfetta, in scala 1:20, frutto di un paziente lavoro durato mesi.

Il presepe, collocato nella chiesa parrocchiale di Cerete Basso, è stato svelato ieri sera in anteprima. Oltre ad alcuni “Amici del presepio”, c’erano il parroco di Cerete don Sergio Alcaini, quello di Almenno don Giulivo Facchinetti, il presidente dell’associazione Antenna europea del romanico Alberto Barzanò, il presidente del Rotary Club Città di Clusone Paolo Fiorani, i sindaci di Cerete e Almenno Cinzia Locatelli e Gianbattista Brioschi.

«Dopo tre mesi di lavoro con una dozzina di persone impegnate siamo riusciti finalmente a consegnare questa nuova creazione – sottolinea Fiorenzo Savoldelli, degli “Amici del presepio” -. Come al solito, ci siamo divisi i compiti: chi fa il muratore, chi le quote, chi le statuine, i coppi, le ardesie, l’impianto elettrico. Alla fine assembliamo tutto per avere il risultato che viene esposto».

Quest’anno la difficoltà è stata soprattutto nel realizzare un edificio a pianta circolare. Ostacolo, però, facilmente superato grazie ai 27 anni di esperienza che gli “Amici del presepio” hanno alle spalle. Così come non è stato un problema realizzare i mattoncini che compongono la chiesa. «Sono stati tutti ricavati da un blocco unico – spiega ancora Fiorenzo Savoldelli -. Lo spessore è di sei millimetri. Sono stati rigorosamente controllati col calibro e poi posati uno ad uno. Per completare tutta la cinta c’è voluto un mese di lavoro da parte di due persone».

«È una riproduzione più bella dell’originale», commenta sorridendo Alberto Barzanò, presidente dell’Antenna europea del romanico, l’organismo scientifico che ha sede proprio vicino alla rotonda di San Tomé. C’è anche da dire che è stato pure aggiunto qualche pezzo in più.

«Il complesso nei secoli ha subito delle variazioni. Di fianco alla chiesa c’era un convento femminile poi trasformato in cascina. In seguito la cascina è stata tolta, ma nel presepe si può vedere una riproduzione. C’è anche il cosiddetto “chiuso di San Tomé”, un muro che circondava la chiesa probabilmente a scopo di difesa».

Il presepe si potrà visitare dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 19 fino alla domenica successiva all’Epifania. La riproduzione di San Tomé, dopo Natale, sarà trasferita ad Almenno San Bartolomeo per essere collocata in un locale di fianco al museo virtuale.

Il servizio di Antenna2:

1 COMMENTO

  1. Eccellenti mani di mago e fata possiedono gli amici del presepio di Cerete! Per loro niente è impossibile da studiare, progettare e realizzare queste grandi opere dei secoli scorsi, veramente bravi e pazienti. Complimentissimi da tutti coloro che ammirano questi capolavori, tra i quali anche il Santuario della Madonna delle Grazie di Ardesio, opere che poi vengono regolarmente donate ai paesi che hanno il vero originale nei loro centri storici. Buon Natale a voi tutti.

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