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In Lombardia arriva la “targa” per le case vacanza

In Lombardia arriva la “targa” per le case vacanza. Una misura che punta fare emergere il sommerso, oltre a mettere fine alla concorrenza sleale con le strutture in regola.

La commissione Attività produttive del Consiglio regionale ha approvato un progetto di legge che istituisce il codice identificativo di riferimento per le case e gli appartamenti per vacanze presenti nei portali on line. «L’introduzione del codice identificativo, a cui lavoriamo da tempo, è una semplicissima garanzia di trasparenza per tutti, per i Comuni che devono effettuare i controlli e per gli stessi portali di sharing economy – commenta l’assessore allo Sviluppo economico Mauro Parolini -. Non aggiunge oneri e adempimenti particolari, ma semplifica e contribuisce a creare un contesto di chiarezza».

L’assessore si sofferma poi sugli obiettivi del provvedimento. «Abbiamo stabilito durante la legislatura un quadro normativo che garantisce concorrenza leale e legalità attraverso regole chiare e uguali per tutti. Abbiamo cercato di fare luce su alcune aree grigie di un ambito dell’accoglienza che sta conquistando fette di mercato sempre più importanti, spinto proprio dal successo e dalle prerogative della sharing economy».

Stando ai dati di Federalberghi, l’associazione nazionale di rappresentanza del settore di Confcommercio, in Lombardia ci sarebbero 25 mila alloggi presenti solo su Airbnb, mentre gli alloggi lombardi regolarmente censiti e registrati sono solo 3.473. Il nuovo provvedimento regionale istituisce una sorta di “targa” per le case: un codice identificativo di riferimento che deve accompagnare ogni annuncio.  

Ma tra le misure introdotte, non c’è solo il codice identificativo. Il progetto di legge prevede, ad esempio, la comunicazione di avvio attività, il rispetto di alcuni standard qualitativi essenziali, il rispetto delle normative statali in materia fiscale e di sicurezza, la comunicazione dei flussi turistici e l’adempimento della denuncia degli ospiti in base alle indicazioni dell’autorità di pubblica sicurezza.

«Tutta la nostra azione – conclude Parolini – è orientata ad innalzare la qualità dell’accoglienza in Lombardia, qualità che si traduce in un servizio più accogliente e qualificato per i turisti e in un aumento positivo della reputazione della Lombardia, elemento essenziale per la  promozione  turistica».

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