Home Notizie Vertova, grazie a una donazione l’hospice diventa “multisensoriale”

Vertova, grazie a una donazione l’hospice diventa “multisensoriale”

L'Hospice all'esterno

Da quando è nato, l’hospice di Vertova si regge anche sulla generosità e la sensibilità di tanta gente. L’associazione volontari, in primis. Ma anche persone che, attraverso donazioni, sostengono la struttura della Fondazione “Cardinal Gusmini”.

È successo anche recentemente. La signora Maura Chiesa, con la collaborazione di amici e conoscenti, ha raccolto e consegnato all’associazione diecimila euro in memoria del marito Adriano Ferrari. Un atto di generosità che sarà finalizzato all’acquisto di un “carrello multisensoriale” e alla formazione del personale per utilizzarlo al meglio. Grazie a stimoli visivi, olfattivi e tattili, i malati – anche quelli costretti a letto – potranno beneficiare di tecniche di rilassamento e avere un miglioramento della qualità di vita.

La Fondazione Card. Gusmini, dispone già di due postazioni fisse denominate “snoezelen room”: dalle parole olandesi “snuffelen” (esplorare) e “doezelen” (sonnecchiare). Fino ad oggi queste “stanze multisensoriali” erano destinate agli ospiti dei reparti Casa Serena e Alzheimer e ultimamente utilizzate anche da alcuni dei pazienti affetti da Sla.

La tecnologia ha consentito di ridurre le dimensioni delle strumentazioni, così da realizzare un carrello mobile con le stesse prestazioni delle “snoezelen room”. In questo caso, però, non è la persona malata a doversi spostare o a essere spostata, ma è la strumentazione ad essere portata nella camera del paziente. Ogni camera dell’hospice può dunque essere trasformata, potenzialmente, in una “stanza multisensoriale”.

L’hospice di Vertova è il primo in Italia a poter disporre di questo strumento, donato dall’associazione volontari. Gli effetti dei trattamenti saranno tra l’altro oggetto di valutazione medica e presentati al prossimo convegno nazionale della Società italiana di cure palliative. Il “carrello multisnesoriale” sarà presentato nel corso di una serata in programma sabato 17 febbraio nella sala polivalente della Fondazione “Cardinal Gusmini”.

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