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Vertova, nuova vita per l’ex deposito della ferrovia

A Vertova c’è ancora un vecchio deposito della ferrovia. Si trova a pochi passi dalla stazione. Porta nei muri i segni del tempo e dell’abbandono. Ma presto tornerà a vivere. Il Comune di Vertova investirà 120 mila euro per farlo rinascere.

La conferma è arrivata in questi giorni, grazie allo sblocco del patto di stabilità concesso dal Governo. L’Amministrazione comunale seriana ha ottenuto la possibilità di utilizzare 141 mila euro dell’avanzo di amministrazione. Risorse già in cassa, dunque, ma che avrebbero dovuto restare congelate se da Roma non fosse arrivato l’atteso via libera.

Il piano delle opere pubbliche

«Questi soldi, sommati ad altri 130 mila euro che avevamo già a disposizione, danno un budget di circa 270 mila euro da utilizzare per le opere pubbliche – spiega il sindaco Luigi Gualdi -. Una parte di queste risorse servirà per gli asfalti, così da sistemare quasi tutte le strade del paese. Altri fondi saranno destinati alla Val Vertova, altri ancora al rifacimento dell’impianto di riscaldamento all’ex Convento. La cifra più consistente, circa 120 mila euro, sarà infine utilizzata per recuperare l’ex deposito della ferrovia».

Lo stabile, che il Comune di Vertova otterrà in concessione dalla Provincia, diventerà sede e magazzino della Protezione civile. Sarà la seconda struttura della vecchia ferrovia ad essere riutilizzata. Negli anni scorsi, infatti, un altro deposito della stazione è stato recuperato e trasformato in info point.

Le tasse calano ancora

Il piano delle opere pubbliche verrà messo a punto insieme al bilancio. Ormai mancano solo gli ultimi dettagli. «L’approvazione in Giunta è prevista per fine mese e subito dopo in Consiglio», aggiunge il sindaco. Per il terzo anno di fila l’amministrazione abbasserà le tasse: «L’addizionale Irpef passerà dallo 0,5 allo 0,4%, mentre l’Imu passerà dallo 0,88 allo 0,85. Questo comporta un risparmio di circa 100 mila euro per i cittadini – sottolinea Gualdi -. Se consideriamo gli ultimi tre anni, la cifra raggiunge i 400 mila euro. Tutto questo mantenendo i servizi e i contributi alle associazioni del paese».

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