Consiglio comunale, domani sera (6 aprile) ad Albino. Dieci i punti all’ordine del giorno, l’ultimo è una mozione dei gruppi di minoranza “Per Albino”. In discussione, ancora una volta, il nuovo arredo urbano di via Mazzini, nel centro della cittadina.
Non si è ancora spento, dunque, il dibattito innescato da dissuasori e fioriere. Le soluzioni adottate dall’Amministrazione comunale per far convivere auto e pedoni e introdurre la zona 30 hanno spinto la minoranza a promuovere una raccolta firme. Sono stati 487 i cittadini che hanno aderito alla petizione, consegnata in Comune nei giorni scorsi.
«Tutte queste persone hanno firmato per dire una cosa semplice alla Giunta: grazie per l’impegno, ma quanto è stato realizzato non è soddisfacente. Perché non protegge i pedoni, non aiuta i commercianti e complica la vita ai residenti – spiega Gerry Gualini, capogruppo di “Per Albino” -. Nella petizione c’è scritto anche che i bravi amministratori si confrontano con i cittadini».
Ed è proprio il confronto con i cittadini che la minoranza sollecita nella mozione in discussione domani. «Chiediamo a sindaco e Giunta di organizzare un’assemblea pubblica nella quale i cittadini possano esprimere le tante contrarietà emerse in questi mesi – prosegue il capogruppo di minoranza -. Potrebbe esserci anche qualche apprezzamento: per aver messo l’attenzione su via Mazzini, sui pedoni che la frequentano e la necessità di risolvere il problema della sosta selvaggia».
Il sindaco Fabio Terzi, per la verità, ha già messo in calendario un incontro con i cittadini. L’appuntamento è per lunedì 16 aprile. Ma la minoranza non è convinta. «A parte il fatto che la convocazione è arrivata dopo che abbiamo consegnato la mozione con allegate le 487 firme, l’assemblea è rivolta solamente a residenti e commercianti di via Mazzini – commenta Gualini -. Ovvio che siano persone tra le più interessate alla soluzione di questo problema, ma non sono le sole. Il centro è frequentato da tutti i cittadini di Albino e anche da chi viene da fuori. Anche queste persone hanno diritto ad avere un’occasione in cui esprimere le proprie valutazioni e dare le proprie indicazioni in merito a questo intervento. Soprattutto a fronte del fatto che questo intervento è costato fino ad ora più di 92 mila euro e altri 20 mila sono previsti in bilancio».


















