Non c’erano molte persone. A occhio e croce un centinaio, forse anche meno. Ben al di sotto delle 487 che avevano firmato nei mesi scorsi la petizione poi presentata in Comune dalle minoranze, con allegata richiesta di convocare un’assemblea pubblica.
Ad Albino, l’incontro per discutere del nuovo arredo urbano e della zona 30 in via Mazzini si è svolto in un auditorium con molti posti vuoti. Ciò non ha impedito un confronto franco tra cittadini e amministrazione comunale, con tutti i temi e i problemi degli ultimi mesi sul tavolo. A cominciare dai tanto contestati paletti in acciaio corten.
Considerati pericolosi, oltre che brutti, sono finiti nel mirino di diversi cittadini. Il sindaco Fabio Terzi ha ribadito che sono stati posati su indicazione della Soprintendenza. Per poi aggiungere: «I paletti sono un elemento di arredo che ha la funzione di dissuadere il parcheggio selvaggio e far rallentare le automobili. Vengono usati anche in altre parti d’Italia e in Europa. Non abbiamo inventato nulla. L’altra possibilità è solo chiudere la via».
Proprio la richiesta di chiudere la via al traffico è stata avanzata da altri cittadini. «Albino non è pronta per una pedonalizzazione. Bisognerebbe ripensare il centro e i suoi negozi. Attività come panifici, edicole, tabaccherie sarebbero tagliate fuori da una chiusura alle auto», ha detto l’assessore ai Lavori pubblici Cristiano Coltura. «Albino non è San Gimignano o Città Alta. Pedonalizzarla è sbagliato – gli ha fatto eco il sindaco -. La Ztl introdotta dall’amministrazione precedente aveva danneggiato le attività commerciali. Noi abbiamo cercato una soluzione di compromesso, che permettesse a veicoli e pedoni di convivere, senza chiudere la via».
Non sono poi mancati altri interventi critici, ad esempio sui soldi spesi, sulla soluzione adottata davanti alla chiesa di Sant’Anna, sull’informazione ai cittadini. Il sindaco ha comunque ribadito che indietro non si torna. Verranno attuati solo alcuni aggiustamenti come ruotare i paletti di 90 gradi per renderli più visibili, toglierne alcuni per aggiungere qualche posto auto. Sarà modificato anche il primo tratto del nuovo arredo, nella parte bassa della via: al posto dei paletti arriveranno le fioriere.
Nel video il commento di Giorgia Gandossi, consigliera di minoranza del gruppo “Per Albino”:


















