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Sinergia ad Albino, parla il titolare

La società Sinergia di Onore ha individuato come futura sede un capannone in disuso, al confine tra Albino e Cene, di proprietà della Sitip. La decisione segue lo stop al progetto per la realizzazione di una nuova sede a Clusone, in via Lama, nella zona dell’ex eliporto.

Nella nuova sede sono disponibili 12 mila metri quadrati di capannone, ai quali si aggiungono 5 mila di interrato e 2.500 di tettoie, che potranno essere smantellate per realizzare gli uffici. L’edificio, costruito vent’anni fa, è in disuso da solo un anno e mezzo e quindi sarebbe già pronto. L’azienda potrebbe trasferire la produzione già a fine anno.

Unico problema: il luogo individuato dista 20 chilometri da Clusone e questo potrà creare qualche disagio ai dipendenti. La maggior parte delle 96 persone che lavorano a Sinergia risiede infatti nell’altopiano di Clusone o comunque nell’Alta Valle Seriana.

Nel video, l’intervista al titolare di Sinergia Gianluca Balduzzi:

15 COMMENTI

  1. Non capisco perché date così rilevanza a questa storia, sembra che siete schierati a prescindere…..
    Io sono di Clusone lavoro a Cene 17km non mi sembra un problema così grande e a volte lo faccio 4 volte….
    Non è avete qualche interesse anche voi??

    • Hai perfettamente ragione K,mio fratello lavora a Milano e tutti i giorni scende da Gromo e poi risale. Qui c’é in ballo qualcòsa di più di 20 km…

  2. Boh scelta politica che non capisco, forse si poteva provare a trovare una soluzione alternativa o a trattare la solizione di via lama diversamente, cercando di salvare capra e cavoli. Pensando anche solo agli oneri persi dal comune che difficilmente potranno mai essere incassati per qui lotti di terra e che credo siano poca cosa. Ma tant’é, si è scelto così, solo il tempo ci dirà se in bene o in male. in bocca al lupo a sinergia e ai suoi dipendenti per la nuova sede.

    • Guarda che non stanno andando in Romania-Albania,si trasferiscono ad Albino,media Valle Seriana,provincia di Bergamo,regione Lombardia.
      Ma basta con sti campanilismi stile secolo scorso!!!

  3. Non sono un amministratore pubblico e quindi non me la sento di criticare quanto accaduto. Penso però che se lo fossi stato le avrei tentate tutte per facilitare una soluzione a favore dell’azienda. Non c’è solo il disagio per i dipendenti, c’è anche l’indotto, le tasse che la società versa, lo sviluppo ulteriore che la società può avere nel tempo, tutto valore trasferito dall’alta valle alla media, la quale ringrazia per i benefici immediati e futuri.

  4. Si parla tanto di eccesso di cementificazione, di aree verdi che scompaiono e della necessità di recuperare i fabbricati esistenti, poi ci scandalizziamo se viene recuperato un edificio vuoto a …Cene, evitando di cementificare un’area che è rimasta verde a Clusone.
    L’azienda non va in qualche paese dell’est, rimane in vale ad una distanza dalla sede attuale che se parlassimo di Milano o in qualsiasi altra città media Italiana significherebbe semplicemente cambiare quartiere. Se una Azienda da Torre Boldone si trasferisce a Treviolo non sarebbe la stessa cosa?

  5. Ex tessitura sitip ad Albino fraz di Comenduno,praticamente sul confine con Gazzaniga,ottimo luogo servito benissimo dalla nuova superstrada provinciale. Salvaguardia del territorio,e recupero di ex capannoni(in ottime condizioni)bene bravi,così si fa.

  6. ma volete capirla si o no che bisogna smettere di costruire e recuperare ristrutturare riutilizzare tutto quello che c’è,la nostra valle da cima a fondo é piena di capannoni inutilizzati,utilizziamo quelli come in questo caso.

  7. Non capisco tutto questo allarmismo e disagio per i dipendenti che devono fare 20 km per andare a lavorare a Cene… C’è gente che ogni giorno deve raggiungere paesi e città molto più lontane di Cene pur partendo dall’alta valle. Sarebbe stato peggio se l’azienda fosse andata all’estero o avesse chiuso i battenti!!!!!

  8. Il sito ha 31 anni tondi tondi ..la maggior parte degli impianti idraulici e cnt. termica e aerottesili ci ho messo le mani personalmente nell’87/88 ero un Bocia e ci andavo con la Vespa dalla Val del Riso in pieno inverno …Poverini si devono fare qualche km in più…ottimo capannone..sarebbe uno spreco non recuperare l’area , senz’altro la mancata costruzione in CLUSONE è una grande perdita per l’indotto locale e magari per una nuova variante stradale tagliando le famigerate curve della Selva..Auguri e buon lavoro…

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