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In mezzo alla colonna, per il punto nascita

L’ospedale di Piario e la provinciale della Val Seriana: due luoghi simbolo nella battaglia per la difesa del punto nascita. Non a caso sono stati punto di partenza e di arrivo della manifestazione organizzata oggi dal Comitato “Piario non si tocca”. Perché ogni discorso sul mantenimento della maternità non può prescindere dalla situazione strade che chi abita tra queste montagne conosce fin troppo bene.

Anche giorno e ora non sono stati scelti a caso. Una domenica di luglio, alle 5 del pomeriggio, quando il traffico verso Bergamo va al rallentatore. “Partoriremo per strada!”, si leggeva infatti su un cartello esposto durante il corteo partito dal “Locatelli” e concluso alla rotonda dell’incrocio per Piario. Qui i partecipanti hanno distribuito volantini agli automobilisti in coda.

“Non siamo cittadini di serie B”, un altro cartello molto gettonato. E poi gli slogan: “Piario è nostro e non si tocca”, il più scandito. Alla manifestazione c’erano mamme, papà, nonne e nonni, bambini, semplici cittadini. Nessun sindaco. Un solo consigliere regionale: Jacopo Scandella, del Partito democratico. Complessivamente, non tantissime persone (a occhio, un centinaio circa). La protesta fa fatica a diventare estesa, veramente di popolo. Finora i numeri delle iniziative messe in campo non sono stati certamente eclatanti.

Francesca Giacometti, presidente del comitato sorto per dire no alla chiusura del punto nascita, non si sottrae alla domanda: «Sì, c’è bisogno che la battaglia diventi molto più estesa – dice -. Il punto nascita di Piario deve essere il simbolo di una montagna che non si arrende alla penuria, alla mancanza, di servizi. E non si può ragionare solo di numeri: la montagna i numeri non li avrà mai. Non può valere nemmeno un ragionamento per sottrazione, tipo: ci tolgono il punto nascita, però ci danno un altro reparto. Questi sono servizi che chi abita in montagna ha diritto ad avere».

La sfida del Comitato, ora, è coinvolgere sempre più persone. A cominciare già dal prossimo appuntamento: martedì 31 luglio, a Milano. «I delegati dell’Ambito Valle Seriana Superiore saranno ricevuti dall’assessore regionale Giulio Gallera – prosegue Francesca Giacometti -. Noi stiamo organizzando un presidio sotto il Pirellone. Ci troveremo alle 13 al piazzale del Sole di Clusone. Chi è interessato può farci pervenire l’adesione sulla nostra pagina Facebook o tramite la pagina contatti del sito piariononsitocca.it».

Continua poi il lavoro sul territorio: «Abbiamo in programma una serie di piccole assemblee nelle diverse zone della valle – aggiunge la presidente del Comitato -. Stiamo cercando dei referenti che possano fare da tramite in modo capillare per informare quanta più gente possibile».

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