Home Notizie «La chiusura del punto nascita? Una scelta del centrosinistra»

«La chiusura del punto nascita? Una scelta del centrosinistra»

Roberto Anelli

Nel dibattito sulla chiusura del punto nascita di Piario s’inserisce anche la voce di Roberto Anelli. Il consigliere regionale bergamasco, capogruppo della Lega al Pirellone, in una nota mette in chiaro la sua posizione.

«La chiusura del punto nascite di Piario? Una scelta sicuramente dolorosa ma sfortunatamente le risposte giunte a fine 2017 dal Ministero della Salute a guida Centrosinistra sono state totalmente negative: la richiesta di deroga, non solo per Piario ma per la maggior parte dei punti nascita al di sotto dei 500 parti, non è stata accolta», sostiene Anelli.

«Va da sé – prosegue il consigliere regionale del Carroccio – che la decisione di non mantenerli non deriva da una mancanza di volontà da parte di Regione Lombardia ma da una precisa indicazione ministeriale. A coloro i quali oggi si stracciano le vesti accusando la Regione di non aver fatto tutto il necessario chiediamo dove fossero nel 2017 quando Roma ha optato per questa scelta drastica e infelice. Erano forse talmente impegnati in campagna elettorale da non pensare più al problema di Piario?».

Anelli conclude: «Da parte mia e dei consiglieri della Lega di Bergamo garantiremo un’attenzione particolare perché vengano stanziate risorse aggiuntive per l’Ospedale di Piario, in modo da fugare qualsiasi dubbio che il presidio ospedaliero a poco a poco possa essere chiuso».

10 COMMENTI

  1. Ma per piacere…giocare a scaricabarile nn aiuta nessuno! Il sig Anelli fa delle accuse ben precise, tutti impegnati in propaganda elettorale mentre decidevano di chiudere il punto nascita di Piario Vuol dire che ci sono dei colpevoli? Vuol dire che se ci fossero state persone attente e degne di meritare la fiducia della popolazione le cose per il punto nascita di Piario sarebbero andate diversamente? Mi perdoni Sig. Anelli ora nn solo dovete fare in modo di nn chiudere il Punto nascite ma anche il resto del l ospedale dovrà essere potenziato. Smettetela di spendere i nostri soldi per ospedali a distanza di pochi km uno dall altro. Grazie.

    • NO trattasi di”scarica barile”puntino,trattasi di riconoscere ognuno le sue RESPONSABILITÀ caro puntino,ad ognuno il suo.
      Inutile molto dannoso é adesso far finta di niente,dove erano gli arringa popoli quando il ministero governo a guida pd e amici hanno deciso tutto ciò? Non si può come sempre accade in Italy,che chi a avuto a avuto chi a dato a dato e scordiamoci il passato siamo tutti paesani. No non funziona più cosí! Qualcuno ha delle colpe,ed é ora che le ammetta.

      • Sig Tom, certamente vi sono state delle precise responsabilità. Al punto in cui siamo più che la ricerca dei/del colpevole dobbiamo tutti insieme prendere ad esempio la regione veneta ed il suo governatore Zaia, per quanto hanno fatto ed ottenuto per il presidio ospedaliero di Asiago. Impegnandosi anche economicamente per ottenere gli standard minimi di sicurezza. Caro Tom a Piario nn sta succedendo tanto è che il pediatra termina anzichè alle ore 20 alle ore 16 e questo succede proprio nella stagione estiva con lo smisurato aumento di afflusso al PRONTO SOCCORSO. Lo sappiamo tutti che è una questione solo politica. SVEGLIAMOCI POPOLO…ABBIAMO IL DIRITTO DI AVERE la tanto decantata sanità lombarda anche noi che abitiamo in montagna.

    • “…giocare allo scarica barile…”ma guarda guarda puntino,nel servizio intervista pubblicata qui dopo tuo commento,riconpare la stessa frase detta dallo Scandella.
      O lui ha copiato te,o c’é molta sintonia di pensiero fra di voi…
      Sarà telepatia?

      • Caro SUPER PARTES, mi fa piacere vedere l attenzione che poni al problema “chiusura punto nascita di Piario”, avendo militato in un partito anni fa…a mio modesto parere .è chiaro vi sia stata una decisione politica ai danni dell ospedale di Piario che riflette pesantemente sulla nostra popolazione di montagna. Personalmente nn conosco Scandella ma se mi permetti seguo costantemente l evolversi del problema.
        Mi auguro che possa impegnare il tuo tempo per la causa al fine di raggiungere insieme l obiettivo.
        P.s.nn dimentichiamo che la classe politica è da noi ben retribuita. Spetta ai contribuenti sollecitarla reclamando i nostri dirittii di gente che abita in montagna

  2. La sanità è materia di competenza regionale. La commissione ministeriale non ha concesso deroga perche non sono state fatte le “migliorie” necessarie (nella fattispecie la più importante pediatra h24). La regione Veneto essendo convinta della necessità di punti nascita montani, ha ignorato il ministero e li ha tenuti aperti. E infine una domanda:invece che darsi colpe a vicenda, nessuno che si vuole prendere il merito di tenerlo aperto, funzionante e di qualità?…

  3. Asiago : punto nascite sotto i 500 parti. Regione Veneto a Guida Lega (Zaia Presidente), chiede ed ottiene la deroga. Questo quanto scritto dal Sindaco di Asiago (fonte asiago.it) :
    “Siamo molto soddisfatti della decisione assunta dal Governo di salvare il punto nascita presso l’Ospedale di Asiago. Credo sia una decisione importante, saggia, che tiene conto del disagio orografico correlato alle difficoltà di raggiungere gli Ospedali più vicini di Santorso e Bassano.
    I lunghi tempi di percorrenza, unitamente alla tortuosità delle strade, difficilmente percorribili specialmente d’inverno, hanno indotto la Commissione Ministeriale a salvaguardare il nostro punto nascita a fronte della proposta di chiuderne 4 nel Veneto.
    Ringrazio il presidente della Regione Zaia per la sensibilità espressa nei confronti del mantenimento del servizio ed il direttore generale dell’ULSS Pedemontana, Roberti, per l’attenzione manifestata verso il nostro reparto che, grazie alla nomina di un valido direttore, il dottor Cocco e ad ottimo personale medico, paramedico ed ostetrico, ha reso possibile il mantenimento di un servizio di eccellenza che garantisce il rispetto degli standard di sicurezza per le partorienti ed i neonati permettendo ai nostri bambini di continuare a nascere ad Asiago.
    Quindi: CHI E’ CHE SI DEVE DAR DA FARE?

  4. La Lega quando nn è al potere dice una cosa ed ora al potere dichiara il contrario e come da prassi politica la responsabilità è del precedente governo. Che il punto nascita di Piario possa essere un costo non copribile e con scarsità di Pedriati con poco lavoro, nn significa che tutta l’alta Val Seriana sia priva di tal servizio per futuro cittadini o DOBBIMO ALLERTARE il
    Servizio di elicotteri?! Lo Stato sia a servizio dei cittadini e nn agli interessi politici del governo di turno.

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