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Punto nascita Piario, i sindaci ricorrono al Tar

Il nido, ormai chiuso, dell'ospedale di Piario

I sindaci dell’Alta Val Seriana e della Val di Scalve hanno deciso di ricorrere al Tar per salvare il punto nascita di Piario. È questa l’azione forte preannunciata nei giorni scorsi. 

Gli amministratori fanno sapere che «l’assemblea dei sindaci dell’ambito 9 Alta Val Seriana – Val di Scalve, su mandato di tutti i 24 comuni, ha deciso di intraprendere un’azione legale finalizzata all’impugnazione della delibera della Giunta regionale n.267». Ovvero la delibera con cui, a fine giugno, è stata disposta la chiusura di quattro Punti nascita lombardi, tra cui quello dell’ospedale di Piario.

La partita, dunque, si sposta ora nelle aule del Tribunale amministrativo regionale. I sindaci mirano ad ottenere la sospensione e poi l’annullamento della delibera.

Nel frattempo, continua anche l’azione del Comitato “Piario non si tocca”, che si è costituito ufficialmente venerdì 13 luglio. Per aderire basta compilare il modulo online sul sito piariononsitocca.it. L’intenzione è quella di promuovere iniziative in sinergia con i sindaci e attuare una campagna di informazione e sensibilizzazione.

2 COMMENTI

  1. Pòta… ma voi pensate proprio che quelli della lega ex nord,siano così fessi da giocarsi un bacino di voti come quello della altissima valle Seriana provincia di Bergamo,chiudendo un punto nascite come quello di Piario?
    Ma dai… su su,ci sarà un pò di tira e molla(necessario per varie ragioni che non elenco onde evitare di tediare.🤓ho fatto anche la rima😆)e poi tutto si risolverà come sempre a Tarallucci e vino.

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