Home Notizie «Serve una nuova strada per l’Alta Val Seriana, ma basta parole»

«Serve una nuova strada per l’Alta Val Seriana, ma basta parole»

Cosa accadrà quando una donna dovrà partorire e ci sarà la strada bloccata da un incidente o per le code da rientro? Se lo sono chiesti in tanti dopo che la Giunta regionale ha decretato la chiusura del punto nascita di Piario. E le preoccupazioni sono aumentate con gli ultimi incidenti che hanno mandato in tilt la viabilità da e per l’Alta Val Seriana.

A farsi portavoce di queste preoccupazioni è la sindaca di Gandellino Flora Fiorina. «Credo che questo sia un problema alla cui soluzione dovremmo lavorare tutti, indipendentemente dalle idee politiche e dal fatto che un territorio possa essere più avvantaggiato rispetto ad un altro – sostiene -. Non è possibile avere una viabilità alternativa al Ponte del Costone, unico punto d’accesso all’Alta Valle».

Flora Fiorina ricorda il progetto di una strada lungo la sponda sinistra del Serio. «Non vogliamo un’autostrada. Ci basterebbe avere la possibilità di passare da un’altra parte in quelle circostanze in cui dal Ponte del Costone non si può transitare. Riteniamo che poi la situazione oggi sia ancora più grave, qualora si verificasse la chiusura del punto nascita di Piario. Se penso a una partoriente che parte da Lizzola o Vilminore di Scalve, è chiaro che la situazione diventa molto drammatica».

Non bisogna però trascurare il problema dei fondi. Una nuova strada ha bisogno di investimenti importanti. E, di questi tempi, trovare milioni di euro non è impresa facile. «Per fare sulla sponda sinistra del Serio una strada alternativa credo che le risorse si possano trovare – sottolinea la sindaca di Gandellino -. Mi appello ai nostri consiglieri regionali, ai nostri assessori regionali, ai nostri parlamentari: volete ricordarvi anche di noi? Ma non solo a parole, anche con i fatti. Delle parole siamo tutti stanchi».

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5 COMMENTI

  1. RIPETO, io non sono più in età ma difendo il punto nascita. Non tutte le donne sfornano figli come se niente fosse. Io ho avuto tre figli e per tutti ho avuto bisogno di aiuto. Si parla tanto di calo delle nascite ma così facendo scoraggiamo ancora di più. Se qualcuno dei potenti si trovasse in vacanza in una località sperduta e la moglie o la figlia/nuora dovesse partorire e fossero ostacolati da incidenti o neve, vorrei proprio vedere come scatterebbero.
    Non ci avevo pensato, coi potenti mezzi a loro disposizione farebbero arrivare un elicottero. Loro avrebbero risolto il caso ma gli altri?

      • E’ vero, c’è l’elicottero! Però , forse, si può anche fare un pensiero alla signora che deve partorire che, all’ansia del parto perchè non è sicuramente una passeggiata, aggiungiamo anche l’ansia del volo in elicottero e magari partorisce in volo.

  2. È una grande buona proposta. Ricordo che uno studio di un tecnico recentemente ha calcolato che la strada proposta dal sindaco di Gandellino costerebbe meno che la rotonda prevista a Ponte Nossa. I soldi? Basta che la Regione lasci alla montagna i canoni idroelettrici. Questa proposta di intervento è una cosa concreta, ben diversa dalle belle parole che leggiamo di chi in montagna viene a far festa come al Curò, vantandosi di aver fatto gli Stati Generali della Montagna che in un anno non ha fatto spostare un chiodo.

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