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Incidente di Gazzaniga, gli ultimi sviluppi dell’inchiesta

La stazione di Gazzaniga

Il sostituto procuratore Giancarlo Mancusi, titolare dell’inchiesta sul tragico incidente del 24 settembre alla stazione di Gazzaniga, ha iscritto nel registro degli indagati per “omicidio stradale e lesioni colpose gravi” altre tre persone, oltre alla Sab. La società di trasporti finisce nell’inchiesta come persona giuridica.

Quindi, oltre agli autisti dei due bus che si erano scontrati, sono ora indagati il presidente del Consiglio d’amministrazione della Sab e i due responsabili della sicurezza. Si tratta soprattutto di un atto dovuto, in vista della consulenza cinematica sull’incidente. Il pm intende però fare chiarezza sulla gestione dell’area, per verificare se nel piazzale della stazione le norme sulla sicurezza siano state rispettate. Nell’incidente aveva perso la vita un quattordicenne di Ardesio, Luigi Zanoletti, e altri due ragazzi erano rimasti feriti.

Nel frattempo, ieri nella sede della Sab si è tenuto un secondo incontro tra i dirigenti dell’azienda e i rappresentanti degli studenti degli istituti superiori della valle. Un confronto per fare il punto sulla questione della sicurezza degli autobus e delle stazioni. La Sab ha raccolto le idee dei ragazzi su come riorganizzare la stazione di Gazzaniga e altre fermate, in particolare quella di Albino. Di queste proposte si parlerà anche in un incontro allargato al Comune e alla presidenza dell’Isiss “Valle Seriana”, in programma giovedì 25 ottobre.

Inoltre, dopo il primo incontro tenutosi in occasione della marcia dei ragazzi da Gazzaniga a Bergamo, alcune corse tra l’alta Valle e Albino, nell’orario di punta del mattino, sono state potenziate. L’azienda sta ragionando anche su quelle del primo pomeriggio. Un nuovo incontro tra le parti è fissato per il 13 novembre.

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